“Dobbiamo fare in modo che il nostro paese si faccia finalmente portatore della necessità di istituire una giornata celebrativa di questo tipo non solo per rivendicare la centralità della figura di Dante Alighieri, ma anche per rivendicare l’importanza di investire in cultura, per farne un asset centrale attraverso il quale l’Italia possa declinare la propria crescita e la propria linea di sviluppo, in un consesso come quello europeo”. Lo ha sottolineato il capogruppo M5S in commissione Cultura, Paolo Lattanzio, intervenendo in Aula della Camera nel corso della discussione sulle linee generali delle mozioni concernenti iniziative per l'istituzione di una giornata celebrativa in occasione del settimo centenario della morte di Dante Alighieri. “Abbiamo il dovere politico e civile di dimostrare che la cultura è la salvezza del nostro paese e di invertire questa tendenza incentivando i settori della ricerca e dell’istruzione con investimenti ad hoc e con politiche ampie ed inclusive”, ha aggiunto il deputato.

“Parlare di Dante - spiega Lattanzio - significa parlare di identità e cultura italiana; significa leggere questa figura e il suo contributo culturale in una chiave europea; significa parlare di cultura in un momento particolarmente delicato sullo scenario italiano ed europeo, cercare cioè di dare stimoli ulteriori alla Commissione europea per il riconoscimento del valore della cultura e magari per il ritorno alla valorizzazione di un indirizzo comune europeo che tenga in considerazione quella che è l’identità e il valore politico della cultura della nostra Europa”.

“Quindi non parliamo solo di risorse ma parliamo di cultura in senso ampio, partendo dalla centralità di una figura che forse rappresenta il caso più ampio di italianità e di conoscenza della cultura italiana nel mondo. Il lavoro della commissione ma anche del premier Conte trova il proprio punto di caduta in questa iniziativa legislativa. Parlare di Dante nel 2019 significa parlare di lingua, della bellezza italiana, della ricchezza di una lingua unificante e non divisiva”.

Per Lattanzio è quindi necessario “immaginare iniziative culturali diffuse sul territorio nazionale che permettano una riappropriazione del pensiero e della cultura dantesca, ma anche l’esportazione di questa giornata all’estero rappresenta un impegno culturale di grande attualità a cui sono certo il governo saprà dare seguito”.

 

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