Via libera della Camera con 474 voti favorevoli e nessun contrario alla proposta di legge, già approvata dal Senato, relativa alla ratifica ed esecuzione dello Scambio di lettere tra Repubblica italiana e ICCROM aggiuntivo all'Accordo di Parigi del 27 aprile 1957 e allo Scambio di note del 7 gennaio 1963 sull'istituzione e lo status giuridico del Centro internazionale di studi per la conservazione ed il restauro dei beni culturali, fatto a Roma il 17 marzo 2017. Anche a Palazzo Madama la proposta era passata senza alcun voto contrario ma con 40 astenuti. 

“Figurando l'ICCROM tra le prime Agenzie delle Nazioni Unite ed essendo stata insediata in Italia grazie all'indiscusso prestigio e primato di cui il nostro Paese gode nel campo del restauro e della conservazione del patrimonio culturale - e anche sotto il profilo economico la sua presenza in Italia garantisce anche un ritorno che è collegato sia alle forniture di beni e servizi acquistati da imprese nazionali, sia per l'indotto connesso al personale internazionale dell'Organizzazione residente in Italia - il mantenimento della sede dell'ICCROM nel nostro Paese è di grande interesse e di particolare rilevanza”, ha evidenziato la relatrice Mirella Emiliozzi (M5S) illustrando il provvedimento. 

IL PROVVEDIMENTO

Il ddl estende ai funzionari del Centro aventi nazionalità italiana l’esenzione fiscale da tutte le imposte sui salari, emolumenti e indennità loro versati a titolo di remunerazione dal Centro. Si tratta in sostanza delle imposte dirette, specificatamente IRPEF e relative addizionali regionale e comunale gravanti sugli emolumenti, il cui onere annuo, in conseguenza delle minori entrate, viene stimato in 500 mila euro a decorrere dal 2019. Inoltre, lo scambio di lettere del 17 marzo prevede che, a totale saldo delle somme dovute ai sensi dell’articolo 2 dell’Accordo di Parigi del 27 aprile 1957, lo Stato italiano versi in una soluzione al Centro la cifra di un milione di euro per la manutenzione della sede, con onere interamente a carico dell’esercizio 2019.

L’International centre for the study of the preservation and the restoration of cultural property (ICCROM) è un'organizzazione intergovernativa alla quale aderiscono attualmente 136 Stati, che promuove a livello internazionale la conservazione, la tutela e il restauro del patrimonio culturale. È stata istituita per decisione della IX Conferenza generale dell'UNESCO nel 1956. A seguito della sottoscrizione dell'Accordo di sede tra l'Italia e l'UNESCO del 1957, ratificato con la legge 11 giugno 1960, n. 723, il Centro ha stabilito la propria sede a Roma nel 1959 ed è attualmente ospitato presso un'ala del complesso monumentale di San Michele a Ripa.

"Si tratta - si legge nella relazione illustrativa - di un'organizzazione intergovernativa tra le prime agenzie della famiglia delle Nazioni Unite ad essere state insediate in Italia, grazie all'indiscusso prestigio di cui il nostro Paese gode nel campo del restauro e della conservazione del patrimonio culturale. Nonostante le ridotte dimensioni, l'ICCROM rappresenta una platea di 136 Stati e svolge, da più di mezzo secolo, attività nel campo della formazione e della tutela dei beni culturali, settori a cui tradizionalmente l'Italia annette grande rilevanza e che ci offrono visibilità sul piano internazionale. Sotto il profilo economico, la presenza dell'ICCROM nel nostro Paese garantisce, inoltre, un ritorno collegato sia alle forniture di beni e servizi acquistati da imprese nazionali sia alla quota di reddito disponibile del personale dell'Organizzazione spesa in Italia. Il mantenimento della sede dell'ICCROM in Italia rappresenta pertanto per il nostro Paese un interesse di particolare rilevanza".

 

Articoli correlati