“Se nel nostro paese da mezzo secolo il cinema è sostenuto dallo Stato non si vede perché non debba esserlo anche l’editoria. È giunto il tempo che il libro goda della stessa attenzione, con un intervento che aiuti l’intera filiera in maniera diretta e indiretta". Lo ha dichiarato il ministro per i Beni e le attività culturali e per il turismo, Dario Franceschini.

"Cosi come per il cinema vengono sostenuti i giovani autori, le opere prime, la distribuzione, le opere difficili e le rassegne, allo stesso modo si possono sostenere le librerie piccole e grandi, i distributori, gli autori, i traduttori, gli illustratori, gli esordienti, gli editori innovativi. Penso che un simile provvedimento possa godere di un ampio consenso in parlamento”.

 

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