“Con grande soddisfazione il Museo Nazionale Romano ospita questo incontro in una delle sue sedi più belle, quella di Palazzo Altemps. Ho avuto l’onore di dirigere il Museo Nazionale Romano fino a qualche giorno fa, e ringrazio il ministro Dario Franceschini per avermi dato questa opportunità, così come lo ringrazio per la fiducia per il nuovo difficile incarico di Soprintendente Speciale di Roma”. Lo ha dichiarato la direttrice uscente del Museo Nazionale Romano, ora alla guida della Soprintendenza Speciale di Roma, Daniela Porro, intervenendo alla presentazione della prima edizione della International School of Cultural Heritage, il programma della Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali destinato a candidati stranieri. 

Un intervento, quello della Porro, non privo di commozione per “il mio ultimo giorno al Museo”. “Sono stata direttrice dall’inizio del 2017, quando il Museo, in seguito alla riforma del ministero, è diventato un Istituto autonomo. Questa autonomia, di gestione e anche scientifica, ha come documento centrale per la sua attività e la sua gestione il bilancio preventivo, e questo è stato il mio ultimo atto, l’approvazione lunedì del Bilancio 2020”. 

Con l’autonomia, ricorda la Porro, “i musei sono diventati sicuramente più performanti, hanno avuto la possibilità di crescere e svolgere attività importanti non solo nel settore della tutela, della valorizzazione, della conservazione e della manutenzione del patrimonio conservato; abbiamo lavorato tantissimo in questi due anni per essere un museo aperto e accogliente, abbiamo puntato sulla formazione, sul rapporto tra il museo e le università e gli istituti di ricerca, abbiamo sviluppato molto l’attività didattica dedicata alle famiglie e ai bambini, abbiamo voluto essere un istituto sempre più accogliente e comprensibile. Insieme ad Electa Mondadori abbiamo puntato su iniziative di contaminazione tra arte antica e arte contemporanea”. 

“Tutto questo ha consentito di rendere il museo sempre più importante sulla scena culturale del paese, e i risultati ce lo dimostrano. Quindi grazie a tutto il personale del Museo, senza il quale tutto questo non sarebbe stato possibile”, ha concluso la Porro. 

 

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