E’ affidata allo scrittore Marco Malvaldi la lectio di apertura (alle 16) della diciassettesima edizione del Pisa Book Festival che quest’anno alzerà il sipario nel pomeriggio di oggi, e si dipanerà, a grande richiesta del pubblico, su quattro giorni anziché sui tradizionali tre. Al taglio del nastro delle 15.30 interverranno la direttrice del PBF, Lucia Della Porta, la vicepresidente della Regione Toscana, Monica Barni, il sindaco di Pisa, Michele Conti, il presidente della Fondazione Pisa, Claudio Pugelli, il presidente della Fondazione Palazzo Blu, Cosimo Bracci Torsi e Massimiliano Angori, presidente della provincia di Pisa.

La giornata sarà anche l’occasione per iniziare all’insegna del multiculturalismo grazie alla presenza di moltissimi scrittori internazionali che arriveranno a Pisa per rappresentare l’Europa, le sue lingue, le sue culture. Nel segno del mito del Mediterraneo e dei suoi popoli è infatti il primo degli incontri in programma, (ore 16), con gli artisti Marino Amodio e Vincenzo Del Vecchio, autori del libro “Terraneo”, le cui illustrazioni sono da mercoledì pomeriggio in mostra nel Museo di Palazzo Blu. Tanti gli eventi da non perdere sin da questa prima giornata che vede il debutto (ore 18) a Pisa dell’unica tappa toscana di Incipit, il primo talent letterario per aspiranti scrittori.

Alle 17 si accendono i riflettori sul sociale, con gli ospiti disabili del Centro Le Vele della Fondazione Dopo di Noi e il loro viaggio poetico nella diversità, mentre alle 18 si prosegue con il progetto di narrazione del sociale a cura di ConfCooperative Federsolidarietà Toscana e Agenzia Formativa Aforisma. Venerdì 8 novembre il Pisa Book Festival entra nel vivo con autori molto amati dal pubblico come Paolo Ciampi (“L’ambasciatore delle foreste”, Arkadia), Valerio Aiolli (Nero Ananas, Voland), Marino Bartoletti (“La squadra dei sogni. Il cuore sul prato”, Gallucci), Bobo Rondelli (al Repubblica Caffè con “Cosa c’hai da guardare”, Mondadori). Sarà soprattutto una giornata all’insegna delle traduzioni con lo speciale omaggio al Diario di Anna Frank e con i laboratori del Translation Hub dedicati al mondo lusofono e alla sua filiera editoriale (ore 14), a Lucian Blaga, l’intellettuale romeno in Portogallo (ore 12), al mondo di Valerio Romao (ore 15), a Mircea Cartarescu (ore 18). Ancora tanta Romania assieme a Radu Pavel Gheo (ore 15) che porterà al PBF 2019 la sua prosa raffinata nel raccontare storie e sentimenti al tempo del regime comunista (“Buona notte, bambini!”, Zisa, e “Compagne di viaggio. Racconti di donne ai tempi del comunismo”, Sandro Teti editore).

Alle 16 pronti a viaggiare, in lingua inglese, sulla scia dei diari di James Boswell assieme a James e Caroline Knox, fondatori dell’omonimo festival con cui il Pisa Book è gemellato. Alle 17 si torna invece a parlare toscano con il Made in Tuscany, la rubrica di Vanni Santoni che alle 17 ci farà conoscere i nuovi talenti della nostra regione: Simone Innocenti con “Vani d’Ombra” (Voland) e Sergio Nelli con “Ricrescite” (Tunuè). Fra le altre novità della diciassettesima edizione un Fuori Salone alle 21.30 nell’Aula Magna Storica della Sapienza con Recital di letture ad alta voce e mostra di libri antichi portoghesi e romeni allestita dal Sistema Bibliotecario d’Ateneo. E ancora, questa volta per le scuole, debutta l’iniziativa del libro sospeso per arricchire la biblioteca Antonio Pacinotti dell’Istituto Galilei-Pacinotti di Pisa. I visitatori potranno acquistare fra gli stand degli editori indipendenti un libro che sarà poi ritirato dai ragazzi dello staff del PBF. Alla fine della manifestazione saranno comunicati titoli ed editori coinvolti.

L’intero programma del Pisa Book Festival è sul sito www.pisabookfestival.com.

 

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