Il bilancio dell’Art Bonus è “assolutamente positivo”: 1730 enti beneficiari, oltre 12mila mecenati, quasi 400 mln di euro di donazioni erogate, oltre 3300 interventi. “Purtroppo ci sono differenze territoriali troppo forti”. Lo ha sottolineato il ministro dei beni culturali, Dario Franceschini, intervenendo al Question Time al Senato. “Per esempio – spiega – in Lombardia ci sono stati 146 milioni di euro di donazioni, in Sicilia 712mila euro in Sicilia; in Emilia Romagna oltre 45 mln, in Sardegna 1,4 mln. C’è quindi un divario importante che va colmato attraverso campagne di comunicazione che vogliamo potenziare, attraverso la pubblicità istituzionale e iniziative territoriali per illustrare il funzionamento di questo strumento, oltre al premio Art Bonus”. 

Franceschini ribadisce quindi che “i paesi nel mondo che hanno una tradizione molto forte di filantropia o mecenatismo nei confronti del patrimonio culturale, come Francia o Usa, hanno un sistema di incentivazione fiscale che dura da decenni, noi solo da 4 anni e non tutti i cittadini lo conoscono. Ma neanche le imprese l’hanno percepite fino in fondo”. 

“Credo che dovremo fare molta promozione perché anche nel nostro paese il sistema delle imprese acquisisca la consapevolezza che i propri prodotti che vengono esportati nel mondo, esportano e rendono perché il Made in Italy ha alle spalle l’enorme forza di secoli di bellezza, di sapere e di cultura che sono dentro quei singoli prodotti. L’Italia quindi le aiuta a vendere nel mondo, per questo credo che debba arrivare in fretta il momento in cui tutte le grandi aziende italiane saranno giudicate, nell’impatto sociale dei propri bilanci, anche in base a quanto doneranno al patrimonio culturale del paese”, conclude il titolare del Collegio Romano. 

 

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