E’ cominciato in commissione Cultura al Senato l’esame della Manovra 2020. La senatrice Michela Montevecchi (M5S), vicepresidente della 7a, ha illustrato il provvedimento per le parti di competenza della commissione. 

A seguire è intervenuto il capogruppo della Lega in commissione, Claudio Barbaro, che ha rimarcato come dalla relazione illustrativa “emerga la povertà politica del disegno di legge di bilancio”, un provvedimento “che dovrebbe essere cruciale per l'azione di governo e che invece si limita a una riproduzione stantìa di atti dovuti e di ordinaria amministrazione”. In merito all’incremento del Fondo unico per lo spettacolo (Fus), Barbaro ha parlato di “uno strumento di finanziamento che non funziona, come emerso dall'indagine conoscitiva svolta dalla commissione e delle cui risorse continueranno a beneficiare, a suo giudizio, i soliti destinatari vicini alle forze di sinistra”.

La commissione ha stabilito che il termine per la presentazione degli ordini del giorno è lunedì 11 novembre alle ore 12. La 7a tornerà a riunirsi per esaminare la Manovra, in sede consultiva, martedì 12 novembre alle ore 16.

LE MISURE PER LA CULTURA

Queste, in dettaglio, le disposizioni in materia di beni culturali:

L’articolo 7 dispone l’istituzione di un Fondo finalizzato al rilancio degli investimenti delle Amministrazioni centrali dello Stato e allo sviluppo del Paese, con una dotazione complessiva di circa 22,3 miliardi di euro per gli anni dal 2020 al 2034. Nell'ambito degli investimenti destinati ai Comuni, per ciascuno degli anni dal 2020 al 2024 sono assegnati, nel limite di 500 milioni annui contributi per investimenti destinati a opere pubbliche anche per adeguamento e messa in sicurezza di scuole, edifici pubblici e patrimonio comunale e per l'abbattimento delle barriere architettoniche.

I commi da 13 a 15 dell’articolo 8 istituiscono e disciplinano un fondo, nello stato di previsione del Ministero dell’interno, per investimenti nei comuni, con una dotazione di 400 milioni di euro, per ciascuno degli anni dal 2025 al 2034 in diversi settori tra cui, per le materie di competenza, si segnala la valorizzazione dei beni culturali e ambientali.

L'articolo 43 rifinanzia, per l'anno 2020, la Card cultura per i diciottenni (cosiddetta 18App), utilizzabile per l'acquisto di determinati prodotti culturali, nel limite di spesa di 160 milioni di euro per il 2020. Le somme assegnate con la Carta non costituiscono reddito imponibile e non rilevano ai fini del computo del valore dell'Isee. Si ricorda che la Card elettronica per i diciottenni è stata impiegata per la prima volta nel 2016. Negli ultimi anni è stata rifinanziata, è variata la platea dei destinatari, senza però diventare un istituto a regime, e sono stati ampliati i beni acquistabili. A tale ultimo riferimento, rispetto alla disciplina prevista per il 2019, la disposizione in esame conferma le tipologie di beni e attività già acquistabili ma aggiunge gli abbonamenti a quotidiani anche in formato digitale. 

L'articolo 44, comma 1, stabilisce che, a decorrere dal 2020, è autorizzata la spesa di 22,5 milioni di euro annui da destinare al personale non dirigenziale del Mibact per indennità aventi carattere di certezza, continuità e stabilità. Tali indennità sono determinate con decreto del Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, di concerto con il Ministro per l'economia e le finanze. Agli oneri derivanti dal comma in esame si provvede utilizzando una quota corrispondente dei proventi derivanti dalla vendita dei biglietti di ingresso ai luoghi e agli istituti di cultura di appartenenza statale, di cui all'art. 110 del d.lgs. 42/2004, recante il Codice dei beni culturali e del paesaggio, al netto dell'eventuale aggio. Si tratta di proventi già iscritti nello stato di previsione della spesa del Mibact, che vengono conseguentemente ridotti in termini di competenza e di cassa. 

Il comma 2 stabilisce che, a decorrere dal 2020, una quota dei proventi - prodotti nell'anno precedente a quello di riferimento - derivanti dalla vendita dei biglietti di ingresso ai luoghi e agli istituti di cultura di appartenenza statale, di cui all'art. 110 del d.lgs. 42/2004, al netto dell'eventuale aggio e della spesa destinata al pagamento delle indennità descritte in precedenza, è versata al bilancio dello Stato entro il 31 luglio per essere destinata a remunerare le prestazioni per il lavoro straordinario del personale del Mibact. Si introduce dunque un ulteriore vincolo di destinazione, oltre a quelli già previsti a legislazione vigente, delle risorse derivanti dalla vendita dei biglietti. Viene fissato comunque un tetto massimo alla quota dei proventi destinata a tale scopo, pari a 10 milioni di euro annui e si precisa che ciò è posto in deroga i limiti finanziari disposti dalla normativa vigente. 

L'articolo 44, comma 3, prevede che una quota delle risorse già assegnate con delibera Cipe n. 31/2018 al Piano operativo "Cultura e turismo" di competenza del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, pari a 75 milioni di euro per il 2020, incrementa la dotazione del citato Fondo per lo sviluppo degli investimenti del cinema e dell'audiovisivo, di cui all'art. 13 della L. 220/2016. 

L'articolo 44, comma 4, incrementa, per l'anno 2019, lo stanziamento del Fondo unico per lo spettacolo (Fus), di cui alla L. 163/1985. In particolare, l'aumento del Fus è di 10 milioni di euro a valere su una quota delle risorse previste dall'art. 2, co. 1, del D.L. 59/2019. Tale ultima disposizione aveva autorizzato la spesa di 15.410.145 euro, per l'anno 2019, per assicurare lo svolgimento dei servizi generali di supporto alle attività del Ministero per i beni e le attività culturali (ora Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo) e delle sue strutture periferiche. 

L'articolo 45, commi 1 e 2, prevede la concessione, a decorrere dal 2020, di contributi a favore delle scuole pubbliche di ogni ordine e grado per l’acquisto di abbonamenti a quotidiani e periodici. Come evidenzia la relazione illustrativa, si tratta di un intervento finalizzato a sostenere le scuole nella promozione della lettura dei giornali fra gli studenti di tutti i cicli di istruzione. In particolare, si dispone che alle scuole pubbliche che acquistano uno o più abbonamenti a quotidiani e periodici, anche in formato digitale, è attribuito un contributo fino all’80 per cento della spesa sostenuta entro l’anno precedente. Il riferimento alle scuole pubbliche includerebbe le scuole statali e le scuole paritarie degli enti locali; sarebbero, invece, escluse, le scuole paritarie private.

L'articolo 64 incrementa il Fondo nazionale per la tutela delle minoranze linguistiche di cui all'articolo 9, comma 2, della legge 15 dicembre 1999, n. 482, per un ammontare pari a 250.000 euro per l'anno 2020, 500.000 euro per l'anno 2021 e 1.000.000 euro per l'anno 2022. 

L’articolo 97, ai commi 1-22, istituisce il canone unico patrimoniale di concessione, autorizzazione o esposizione pubblicitaria, a partire dal 1 gennaio 2021, per riunire in una sola forma di prelievo le entrate relative all’occupazione di aree pubbliche e la diffusione di messaggi pubblicitari. Nel comma 17 sono individuate alcune fattispecie per le quali gli enti possono stabilire riduzioni al canone. Tra queste, sono menzionate occupazioni con spettacoli viaggianti. 

Ai sensi del comma 18 sono esenti dal canone, tra le altre: 
•    le occupazioni effettuate dallo Stato, dalle Regioni, Province, Città metropolitane, comuni e loro consorzi, da enti religiosi per l'esercizio di culti ammessi nello Stato, da enti pubblici residenti nel territorio dello Stato per finalità specifiche di assistenza, previdenza, sanità, educazione, cultura e ricerca scientifica; 
•    i messaggi pubblicitari, in qualunque modo realizzati dalle società sportive dilettantistiche, rivolti all'interno degli impianti dagli stessi utilizzati per manifestazioni sportive dilettantistiche con capienza inferiore ai tremila posti.
    
L’articolo 90, comma 1, dispone in ordine all’entità dei fondi speciali. Si tratta degli strumenti contabili mediante i quali si determinano le disponibilità per la copertura finanziaria dei provvedimenti legislativi che si prevede possano essere approvati nel corso degli esercizi finanziari compresi nel bilancio pluriennale. Per il Mibact, l'accantonamento è destinato in particolare alle disposizioni per la promozione e il sostegno della lettura.

Per quanto riguarda lo stato di previsione del Mibact, questi in sintesi i principali finanziamenti delle missioni e dei programmi del Dicastero per il 2020. La missione n. 21 "Tutela e valorizzazione dei beni e attività culturali e paesaggistici" ha uno stanziamento complessivo di circa 2,3 miliardi di euro, con un decremento rispetto alle previsioni assestate 2019 (circa 2,7 miliardi di euro); la missione n. 17 "Ricerca e innovazione" ha uno stanziamento complessivo di circa 30,8 milioni di euro, con un aumento rispetto alle previsioni assestate 2019 (circa 30,5 milioni di euro); la missione n. 32 "Servizi istituzionali e generali delle amministrazioni pubbliche" ha uno stanziamento complessivo di circa 117 milioni di euro, con un aumento rispetto alle previsioni assestate 2019 (circa 74 milioni di euro).
 

 

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