Sono 710 gli esercenti beneficiari dei contributi messi a disposizione quali crediti d’imposta fiscale a favore delle librerie, il tax credit librerie. Il credito d’imposta spettante a ciascun esercente, indicato nella nell’elenco, è riconosciuto e calcolato sul fatturato maturato nell’esercizio finanziario dell’anno precedente, nonché sui parametri relativi alle voci di spesa.

L’elenco dei beneficiari è stato pubblicato con decreto direttoriale del Direttore Generale Biblioteche e Istituti culturali del Ministero per i Beni culturali. Il decreto è disponibile sul sito della Direzione e sul sito del Ministero. 

TAX CREDIT LIBRERIE: ENTITÀ E RICHIESTE

Come previsto dalla normativa, gli esercizi commerciali specializzati nel settore della vendita al dettaglio di libri ottengono, a seguito dell’assegnazione del contributo, consistenti agevolazioni fiscali rispetto a diverse voci di spesa (IMU, TASI, TARI, imposta sulla pubblicità, tassa per l’occupazione di suolo pubblico, spese per locazione, nonché spese per mutuo e contributi previdenziali e assistenziali per il personale dipendente), nella misura massima di 20.000 euro per gli esercenti di librerie che non risultano ricomprese in gruppi editoriali dagli stessi direttamente gestite, e di 10.000 euro per gli altri esercenti.
In particolare, degli esercizi finanziati con il contributo la somma più ingente stanziata è di 19.470,59 euro mentre il contributo minimo finanziato è di 166,78 euro.

La fase di presentazione delle domande del Tax Credit Librerie si è conclusa lo scorso 2 ottobre. Le domande presentate al sistema telematico nel sito taxcredit.librari.beniculturali.it sono state 905, per un totale di 1224 punti vendita in tutta Italia. Una cifra inferiore rispetto allo scorso anno quanto le domande presentate erano pari a 1196 ed avevano interessato 1796 punti vendita distribuiti in tutta Italia.

In un comunicato dello scorso 19 ottobre, il Mibact aveva comunque reso noto la conferma della maggior richiesta, nel 2018, tra le piccole librerie indipendenti, ben 732 pari al 88,9% del totale.

La maggior parte di esse (82%) corrisponde allo scaglione di reddito più basso derivante dalla vendita di libri. 169 esercenti sono invece librerie in franchising, pari al 18,7% del totale, mentre i gruppi editoriali rappresentano lo 0,22% delle domande pervenute. Anche quest’anno le prime a essere premiate saranno le librerie uniche sul territorio comunale, che nei piccoli centri rappresentano un autentico presidio culturale a sostegno della lettura. Ben il 47,8% delle domande proviene dalle regioni del Nord, mentre il 29,83% dal Mezzogiorno e il 22,38% dal Centro.

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