Dal bonus cultura al personale, dal cinema al Fondo unico per lo spettacolo. La Corte dei Conti, nel corso dell’audizione che ha tenuto di fronte alle Commissioni Bilancio riunite di Camera e Senato sulla Manovra 2020 ha esaminato anche gli aspetti della Legge di Stabilità che intervengono in ambito culturale. Se, in generale, la Corte si limita a ricordare le misure adottate dal governo per il settore, per la 18App e le risorse a disposizione del personale Mibact esprime due analisi di merito. Sul bonus cultura nota come siano state “nettamente ridimensionate” le risorse a disposizione dei diciottenni che sono passati “dai 290 milioni del 2016 ai 160 milioni per l’anno 2020” e che l’utilizzo effettivo di queste somme impegnate risulta inferiore “anche a seguito al ritardo con cui annualmente si avvia l’iniziativa”.

Quanto alle risorse che la Manovra mette a disposizione per gli straordinari del personale Mibact e per le indennità di amministrazioni, nota la Corte dei Conti che si tratta di “disposizioni che andrebbero tuttavia meglio coordinate con l’ambito delle materie assegnate dalla legge alla contrattazione collettiva e valutate alla luce della consistente immissione straordinaria di nuovo personale”.

BONUS CULTURA

Le disposizioni relative al Mibact prevedono, in primo luogo, la conferma, del Bonus cultura consistente nell’attribuzione a tutti i cittadini residenti che compiono 18 anni di una carta elettronica dell’importo di 500 euro per assistere a rappresentazioni teatrali o cinematografiche, per l’acquisto di libri, abbonamento a quotidiani, musica registrata, prodotti dell’editoria audiovisiva nonché per l’ingresso ai musei, mostre, eventi culturali e altri luoghi della cultura. Si tratta di una misura, già attivata nei precedenti esercizi, “il cui limite finanziario massimo risulta tuttavia nettamente ridimensionato rispetto al passato”, passando dai 290 milioni del 2016 ai 160 milioni per l’anno 2020, in relazione all’utilizzo effettivo delle somme impegnate che, “anche a seguito al ritardo con cui annualmente si avvia l’iniziativa, si sono attestate su un valore sempre inferiore al plafond”. 

Va peraltro riconosciuto - prosegue la Corte dei Conti - che il numero dei ragazzi registrato sull’applicazione è progressivamente cresciuto nel tempo, passando dai 356.273 ragazzi nati nel 1998 ai 416.779 nati nel 1999, mentre gli acquisti si sono concentrati nel triennio essenzialmente nell’acquisto di libri e, in minor misura, di musica registrata, concerti e cinema; meno preferita l’entrata ai musei e ai luoghi della cultura. 

PERSONALE MIBACT

Ulteriori interventi si riconducono a provvedimenti a favore del personale non dirigenziale del ministero al fine di consentire il pagamento di indennità aventi carattere di certezza, continuità e stabilità nonché a remunerare, in deroga ai limiti finanziari disposti dalla normativa vigente, le prestazioni di lavoro straordinario al fine di fronteggiare le indilazionabili esigenze di lavoro eccezionali connesse con il funzionamento dei servizi. “Si tratta di disposizioni che andrebbero tuttavia meglio coordinate con l’ambito delle materie assegnate dalla legge alla contrattazione collettiva e valutate alla luce della consistente immissione straordinaria di nuovo personale, autorizzata dalle più recenti disposizioni normative”. Una particolare attenzione andrebbe, inoltre, rivolta “al meccanismo di finanziamento dell’onere (stimato in 32,5 milioni) ancorato ad una quota dei proventi dalla vendita di biglietti di ingresso degli istituti e i luoghi della cultura di appartenenza statale riassegnati al ministero e ciò alla luce, da un lato, della loro destinazione privilegiata agli enti che hanno prodotto gli utili, dall’altro, alla quantificazione delle risorse versate in conto entrata e da riassegnare che, per il periodo 1 gennaio – 31 dicembre 2018 si è attestato a circa 24,9 milioni, a fronte di un importo “stabilizzato” (ai sensi della legge 196 del 2009, art. 23, comma 1-bis) pari a 18 milioni”. 

CINEMA

Ulteriori diverse utilizzazioni di quota di risorse già assegnate si riconducono al Piano operativo “Cultura e turismo” di cui alla delibera CIPE 2018 destinate, per una quota pari a 75 milioni per l’anno 2020, all’incremento della dotazione del Fondo per lo sviluppo degli investimenti del cinema e dell’audiovisivo. 

FUS

Sempre nell’ambito del settore dello spettacolo, la Corte dei Conti sottolinea il nuovo incremento del Fondo unico per lo spettacolo nella misura di 10 milioni a valere sulle risorse destinate, dal recente d.l. n. 59 del 2019 (convertito dalla legge n. 81 del 2019), ad assicurare lo svolgimento dei servizi generali di supporto alle attività del Ministero per i beni e le attività culturali e delle sue strutture periferiche.

 

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