Un incendio, un'inondazione, una tempesta. Una grandine di proiettili, o una bomba che esplode. Danni collaterali e intenzionali. Tutto ciò costituisce una minaccia immediata per le persone e per il patrimonio, sia che si tratti di edifici monumentali, di oggetti culturali tangibili o di usanze culturali intangibili. Per affrontare queste emergenze l’Iccrom insieme a Swedish Postcode Foundation, Smithsonian Cultural Rescue Initiative e Prince Claus Fund for Culture and Development, ha organizzato l'ottavo corso internazionale di primo soccorso al patrimonio culturale in tempi di crisi.

Il corso, che ha preso il via lunedì 11 novembre, terminerà venerdì 6 dicembre: esperti internazionali si recheranno in Italia per formare i partecipanti ai corsi in un workshop di quattro settimane. L'obiettivo: sviluppare la capacità e la resilienza delle comunità per la protezione del patrimonio culturale contro i disastri, formando professionisti di tutto il mondo su cosa fare prima, durante e dopo una crisi. L'obiettivo a lungo termine è la prevenzione e la risposta alle catastrofi attraverso la riduzione e la gestione del rischio, così come l'adattamento ai cambiamenti climatici.

Il workshop si svolgerà principalmente a Roma, sede centrale di ICCROM. Da mercoledì 13 a giovedì 21 novembre, le attività si sposteranno a Norcia. La città umbra sarà lo scenario per la formazione sulla valutazione del rischio, il primo soccorso umanitario e del patrimonio, la stabilizzazione strutturale d'emergenza e il recupero del patrimonio. Dopo Norcia, il corso culminerà con un'emergenza simulata mercoledì 27 novembre. Tutto ciò che i partecipanti hanno imparato sarà messo alla prova in un ambiente ad alta tensione.

Quest'anno sono stati scelti 16 partecipanti, un numero quasi uguale di uomini e donne che lavorano per governi nazionali, ONG e istituzioni accademiche. La maggior parte di loro sono specialisti nei settori del patrimonio culturale e della conservazione, mentre altri rappresentano la protezione civile, gli aiuti umanitari e lo sviluppo urbano. I partecipanti provengono da tutto il mondo, in rappresentanza di cinque continenti e 14 paesi, 13 dei quali sono Stati membri dell'ICCROM: Cile, Egitto, Estonia, Georgia, Honduras, India, Iraq, Italia, Giappone, Spagna, Siria, Trinidad e Tobago e Stati Uniti d'America. Con l'aggiunta del Sud Sudan, sei paesi partecipanti sono classificati come a rischio.

 

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