Un modello operativo, arricchito da note esplicative, che faciliti l’attivazione di forme di partenariato pubblico-privato speciale nei beni culturali: lo ha messo a disposizione la Direzione generale Musei, e in particolare il Servizio I, a favore dei Musei e Parchi archeologici dotati di autonomia speciale nonché dei Poli museali regionali.

La normativa di riferimento è il Codice dei contratti pubblici (Decreto legislativo 50/2016), in particolare l’articolo 151 comma 3, che consente il coinvolgimento di altri soggetti (pubblici e privati) nella valorizzazione e gestione dei beni culturali, prevedendo, a tal fine, forme semplificate di scelta degli operatori. Un istituto di particolare rilievo che, vista la sua formulazione ampia e generica, può essere applicato a molti tipi e cause contrattuali, non prevedibili a priori, che ruotano dalla fornitura di servizi di progettazione all’assistenza museale, dall’allestimento e presentazione di istituti e luoghi della cultura per la pubblica fruizione fino alla consulenza organizzativa.

Di qui l’intento da parte della Direzione generale Musei di prevedere uno schema di massima, in particolare per la gestione di immobili o siti museali/archeologici ad oggi non aperti al pubblico e ciò con l’intento di assicurare la massima fruizione pubblica di tali beni culturali. E così, attraverso una circolare ad hoc, sono fornite utili indicazioni sugli adempimenti preliminari alla pubblicazione dell’Avviso, sul capitolato tecnico-prestazionale, sull’importo base del canone a carico del partner, sulla valutazione delle proposte ricevute. 

IL MODELLO OPERATIVO

Alla circolare è allegato un prezioso modello di Avviso per la ricerca del partner, liberamente integrabile alla luce delle esigenze e peculiarità specifiche dell’istituto e del contesto nel quale lo stesso si colloca, che certamente agevolerà Musei e Poli regionali nell’iter procedimentale da seguire.

LE PROCEDURE

ADEMPIMENTI PRELIMINARI - A seguito del necessario adattamento dell’avviso proposto alle singole necessità e peculiarità dell’Istituto, gli uffici interessati provvederanno alla relativa pubblicazione nel proprio sito web, nonché nel sito del Ministero (sezione Amministrazione Trasparente – Bandi di gara e contratti) e della Direzione generale Musei (www.musei.beniculturali.it) per il tempo di pubblicazione prescelto, comunque non inferiore a trenta giorni. La pubblicazione dell’avviso sarà anticipata, oltre che dall’individuazione del responsabile unico del procedimento, dall’adozione, da parte del direttore dell’Istituto, della determina a contrarre.

CAPITOLATO TECNICO - La Dg Musei consiglia di allegare all’avviso un sintetico capitolato tecnico-prestazionale nel quale, oltre ad una breve descrizione dell’immobile/del sito con precisazione della sua collocazione, della sua descrizione artistica e dello stato manutentivo dello stesso, l’Istituto fisserà gli eventuali elementi minimi dell’accordo e le caratteristiche dei servizi richiesti che non si intendono sottoporre alla successiva fase di negoziazione.

CANONE - L’importo-base del canone a carico del partner sarà determinato dall’Agenzia del Demanio territorialmente competente. È bene precisare che tale importo è da considerarsi quale canone minimo, incrementabile dall’Istituto autonomamente applicando le percentuali in aumento al verificarsi di determinate condizioni oggettive di uso agevolato dell’immobile/del sito museale.

VALUTAZIONE PROPOSTE - Nel caso di unica proposta pervenuta, l’accordo potrà essere oggetto di diretta libera negoziazione fra le parti. Viceversa, in caso di più proposte, trascorso il periodo di pubblicazione si provvederà a farle valutare da una commissione interna, preferibilmente pluridisciplinare, appositamente nominata dopo la scadenza, che si suggerisce composta da tre membri, secondo i criteri di valutazione prescelti e descritti nell’avviso.

Approfondimenti

 

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