Via libera all’unanimità (456 voti favorevoli) da parte della Camera alla ratifica dell'Accordo di cooperazione culturale e scientifica tra l’Italia ed il Governo della Repubblica dominicana, fatto a Santo Domingo il 5 dicembre 2006. Il provvedimento ha già ricevuto l’ok del Senato. Relatrice è Iolanda Di Stasio (M5S). L’Accordo di cooperazione culturale e scientifica intende fornire un quadro giuridico di riferimento per approfondire e disciplinare i rapporti bilaterali nei settori della cultura, della scienza, della tecnologia, dell’insegnamento linguistico, favorendo la collaborazione e lo scambio fra istituzioni accademiche, universitarie, archivistiche e fra biblioteche.

L’intesa bilaterale, dopo aver circostanziato i propri settori di intervento alla cultura, alla scienza, alla tecnologia, all’insegnamento linguistico ed alla conoscenza delle reciproche tradizioni, stabilisce che le Parti favoriranno lo sviluppo delle relazioni fra le rispettive istituzioni accademiche, amministrazioni archivistiche, museali e bibliotecarie, attraverso lo scambio di docenti, ricercatori, esperti, materiale e banche dati. L’Accordo prevede la possibilità che organismi internazionali partecipino al finanziamento e all’attuazione dei progetti derivanti dalle forme di cooperazione, nonché la creazione di istituzioni culturali e scolastiche nei due Paesi, la collaborazione nel settore dell’istruzione mediante lo scambio di esperti e di informazioni sulle rispettive metodologie didattiche, l’erogazione di borse di studio e lo scambio di documentazione sulle rispettive legislazioni concernenti le istituzioni di istruzione superiore.

L’Accordo disciplina altresì la collaborazione nei settori dell’editoria, della musica, della danza, del cinema, del teatro, della radio e della televisione, nonché quella per la repressione del traffico illegale di opere d’arte, di beni e documenti soggetti a protezione. Altre disposizioni riguardano lo scambio di esperienze nel settore dei diritti umani e delle libertà civili e politiche, delle pari opportunità e della tutela delle minoranze etniche, culturali e linguistiche, lo sviluppo della cooperazione scientifica, tecnologica, ambientale e sanitaria e la protezione dei diritti sulla proprietà intellettuale. L’Accordo dispone anche in relazione ad una cooperazione nei settori dell’archeologia, dell’antropologia e scienze affini, prevede agevolazioni per la circolazione di persone ed attrezzature necessarie alla realizzazione delle attività concordate ed istituisce una Commissione mista preposta all’esame dello sviluppo della cooperazione bilaterale ed alla redazione dei relativi programmi esecutivi pluriennali.

 

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