Parte oggi la collaborazione tra l’AGTA, Associazione Guide Turistiche Abilitate, e La Sapienza, Dipartimento Studi Europei, Americani e Interculturali. Il memorandum firmato prevede una collaborazione per 5 anni, che includerà lo svolgimento di lezioni nell’ambito dei tirocini o altre attività che possono risultare utili all’Università. Un accordo molto importante per AGTA che testimonia l’impegno nella formazione a tutti i livelli e nel favorire l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro.  

Isabella Ruggiero, presidente nazionale di AGTA, spiega: “Fin da quando fondammo AGTAR, la più grande associazione di guide abilitate a Roma, uno dei nostri scopi primari fu la formazione: iniziammo subito con un programma di aggiornamento e specializzazione per i soci. Poi creammo i programmi di training per i neo-abilitati, perché nel passare dalla teoria al lavoro quotidiano si viene catapultati in un campo dove si moltiplicano le difficoltà pratiche ed è fondamentale il problem-solving”. 

La presidente di AGTA continua: “Siamo orgogliosi dell’accordo di collaborazione siglato con La Sapienza, un’universita prestigiosa che ha sempre rappresentato l’eccellenza nel campo umanistico da cui viene la maggior parte delle guide”. 

Ormai AGTA, l’associazione nazionale, è una delle 5 maggiori sigle di categoria. “Siamo felici di contribuire a collegare il mondo accademico al nostro mondo lavorativo, sia per illustrare bene agli studenti la realtà quotidiana del nostro settore e contribuire all’orientamento tra i vari sbocchi possibili, sia per far meglio comprendere la necessità di una preparazione professionale molto alta. Proprio perché il mercato e la Comunità Europea spingono sempre di più verso la liberalizzazione, occorre un livello altissimo per distinguersi. La qualità professionale è la parola chiave che AGTA sta portando avanti”.

Si inizia giovedì 14 novembre con la prima delle tre lezioni sulla professione di guida turistica che Isabella Ruggiero terrà per il tirocinio nell’ambito del Corso di Studi in Scienze del Turismo. 

A coloro che hanno guardato negativamente le azioni intraprese da AGTA negli ultimi anni, vale a dire ricorsi e manifestazioni contro i nuovi bandi di concorso e i corsi di formazione privati utilizzati da alcune Regioni per rilasciare ancora abilitazioni, la rappresentante delle guide ci tiene a chiarire: “La nostra opposizione non deve essere vista come una chiusura contro nuove guide. Siamo liberi professionisti che pagano tasse molto alte come tutti gli Italiani con Partita IVA, non abbiamo privilegi, nel nostro settore non ci sono numeri chiusi”. 

“Le azioni che abbiamo portato avanti hanno come unico scopo quello di spingere il Governo - qualunque esso sia - a fare una legge sulla professione che colmi il vuoto legislativo in cui siamo piombati da 6 anni. Non siamo contrari a nuove abilitazioni, vogliamo solo che esse vengano rilasciate secondo norme che assicurino la qualificazione e la preparazione professionale. Chiediamo criteri di accesso e prove abilitative che alzino il livello della categoria, non che lo abbassino come sta accadendo da alcuni anni. Per questo mettiamo a disposizione l’esperienza e le competenze delle nostre guide per l’Università, al fine di collaborare attivamente con i giovani e aiutarli a inserirsi nel nostro settore”. 

 

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