"Vogliamo che l’Italia, con la sua cultura musicale, sia più rappresentata in un’orchestra che abbiamo fortemente contribuito a salvare in questi anni”. Questo l’appello lanciato dall’ex eurodeputata Silvia Costa, relatrice dell’ultimo programma Europa Creativa, a margine delle audizioni in Rai dell’Euyo, l’orchestra giovanile europea.

“Mi auguro che un certo nucleo di questi ragazzi possa entrare nell’Euyo. So anche che questo è un momento molto delicato perché come relatrice di Europa Creativa ho inserito per la prima volta l’orchestra come organismo permanente e non sottoposta a progetti: questo è stato approvato a larghissima maggioranza dal Parlamento europeo. In questo momento il nuovo relatore deve portare questo risultato al confronto con il Consiglio dei ministri. Ma mentre l’Italia, come mi ha già garantito il ministro Dario Franceschini, è assolutamente d’accordo, ci sono resistenze di altri ministri europei. Mi auguro quindi che da questa giornata esca un forte appello a tutti perché ci sia una trattativa che si concluda con questo risultato. Un risultato che premia un’orchestra nata 46 anni fa e che ha visto più di 3000 talenti che oggi per il 90 per cento sono diventati professionisti inseriti nelle migliori orchestre europee”.

“Altro tema è quello di contare di più nell’Euyo, perché abbiamo attualmente una valentissima rappresentante italiana nel board, l’ex sottosegretaria al Mibact Ilaria Borletti Buitoni, ma noi vorremmo che anche una rappresentanza di chi si è battuto in questi anni, in particolare nelle audizioni Rai, sia dentro il board e che tra le figure che fanno l’ultima selezione ci siano anche dei professionisti italiani. Vogliamo che l’Italia e la sua cultura musicale siano più rappresentate in un’orchestra che abbiamo fortemente contribuito a salvare in questi anni”.

“Altro appello lo faccio al nuovo sindaco di Ferrara, che ha il privilegio di ospitare l’orchestra: vorremmo che sia consapevole del valore di ospitare l’orchestra europea e investa sia come ruolo che gli riconosce ma anche in termini economici”, ha concluso la Costa.

“Ritengo sia necessario che all’interno dei tutor ci sia anche un membro della commissione italiano: cioè si vada ad ampliare ancora di più il numero degli esaminatori”, le ha fatto eco Mihaela Schefer, capo progetto Euyo per Viale Mazzini. “Siccome siamo un progetto europeo, e ognuno in parte rappresenta un associato che si occupa del progetto con la promozione e con le audizioni, tanto vale che anche nella finalissima ci sia un rappresentante del paese”.

 

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