“Con questa operazione, abbiamo riportato la progettualità all’interno del Parco realizzando il progetto con i nostri funzionari e assistenti e con l’aiuto di partner esterni e offriamo questa app gratuitamente. Un’azione di inclusione e accessibilità con anche la lingua dei segni, che si può scaricare da qualsiasi posto nel mondo prima e dopo la visita”. Con queste parole Gabriel Zuchtriegel, direttore del Parco Archeologico di Paestum, ha presentato la nuova app che accompagnerà i visitatori nel percorso di visita del parco.

L’app, disponibile in 6 lingue (italiano, inglese, francese, tedesco, spagnolo, russo e cinese) e in lingua LIS, è scaricabile gratuitamente su Apple store e Android ed è stata realizzata da Eccom in collaborazione con Visivalab e con l’Istituto Statale per sordi, ed è il frutto di 18 mesi di lavoro. 

COME FUNZIONA

Questo nuovo strumento di fruizione del Parco Archeologico di Paestum si apre con un tutorial che illustra il semplice funzionamento dell’app. Si sceglie poi di personalizzare il percorso per durata, tra le opzioni da 60 minuti (23 punti d’interesse descritti) e 90 minuti (33 punti)  o quello complessivo (59 punti). Una volta stabilito il tempo da dedicare alla visita, è possibile selezionare vari argomenti: miti e riti, vita quotidiana, Paestum greca (l’antica Poseidonia) e lucana, Paestum romana. Viene visualizzata una mappa geolocalizzata sulla quale seguire il percorso scelto attraverso i punti di interesse, ognuno dei quali con una scheda dedicata. Il visitatore può, dunque, dare vita ad un viaggio unico e personale in un passato lontano nel tempo ma vivo e vicino al nostro presente. 

I testi contenuti non sono gli stessi dei pannelli esplicativi presenti nel parco: sono stati scritti appositamente, con l’obiettivo di far convivere nella stessa realtà il digitale e l’analogico e puntando a far rivivere al visitatore l’atmosfera originaria della città di Paestum e le storie delle persone che vi abitavano, oltre al racconto della parte monumentale.

Rumori di sottofondo, voci del mercato, la descrizione dei colori e degli odori sono alcuni tra gli elementi che accompagnano la narrazione audio dei singoli punti e che permettono al visitatore un’esperienza immersiva completa e multisensoriale della quotidianità dell’epoca. Per i più curiosi è presente un audio di approfondimento che amplia la conoscenza sul punto del percorso che si sta osservando. Foto, mappe, sezioni di disegni tecnici e video arrichiscono la app, fornendo indicazioni sul presente e il passato dell’antica Paestum. 

CRISTINA DA MILANO

“Si tratta di un’app che racconta l’area archeologica inserendo all’interno della narrazione alcuni elementi innovativi: il primo è che i testi sono stati scritti pensando a un’utenza vasta e non a un’utenza specialistica, utilizzando quindi un linguaggio altamente comprensibile. Il secondo elemento è che si è voluta dare enfasi alla quotidianità e alla vita vissuta della città, non tanto quindi alla sua storia e ai suoi monumenti. Terzo elemento interessante è che l’app è disponibile gratuitamente: si tratta di un servizio che il Parco archeologico mette a disposizione dei visitatori e si rivolge a una platea molto ampia perché è disponibile in sei lingue e in lingua Lis per i non udenti” ha sottolineato Cristina Da Milano, presidente di Eccom, ad AgCult a margine della presentazione alla stampa dell’app evidenziandone i punti di forza. 

NUOVI SCAVI

Il patrimonio archeologico di Paestum è destinato ad aumentare, perché interventi di recupero e scavi sono in corso ed è prevista l’apertura al pubblico di quattro nuove insulae corredate da 1,8 km di cinta muraria, per la metà del 2020. Un bacino di nuovi dati, scoperte e anche nuovi percorsi che andrà a implementare la app del Parco, strumento dal carattere aggiornabile, fluido e realizzato su base open source. 

App Paestum è sostenuta anche dal Comune di Capaccio – Paestum che ha concesso il patrocinio all’iniziativa per l’installazione di banner promozionali nei punti di accesso alla città, compresa la stazione di Paestum.

 

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