"Faccio mie le parole del patriarca di Venezia, monsignor Francesco Moraglia: 'Venezia deve ritornare una polis, una città degli uomini. Non può restare una Disneyland venduta ai turisti'. Proprio qualche giorno fa in Aula chiedevo al ministro Franceschini la garanzia di una tutela adeguata, di uno studio dell'impatto del turismo massificato e, tra le righe, il ripensamento di certe politiche del passato. Le nostre città d’arte soffrono da anni una congestione che ne sta cancellando le tracce culturali e relega i cittadini sempre più in una condizione di isolamento". Così, la senatrice Michela Montevecchi, vicepresidente della Commissione cultura e componente della Commissione diritti umani.

"'Disneyland globali' era l’espressione che avevo utilizzato, perché ritengo restituisca l'immagine fedele di luoghi trasformati in parchi tematici ove i nostri gioielli sono mere attrazioni da consumare per divertimento. E se un'attrazione si guasta, beh, ne mettiamo un'altra. Ma non è così. Non esiste un'altra Piazza San Marco. Non esiste un'altra Fenice né un'altra Marciana. Se non investiamo nella tutela dei centri storici delle nostre preziose città d’arte, e se non ascoltiamo chi vi abita, sarà sempre più difficile conservare la nostra "grande bellezza". Di cosa si nutrirà il nostro spirito? E quale esperienza offriremo ai visitatori? Quale tutela ai cittadini e alle opere d’arte che diciamo di proteggere?". 

 

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