“Con la sottoscrizione di un Protocollo d’Intesa, quasi un gemellaggio tra il Colosseo di Roma e il Colosseo d’Africa che è El Jem, il grande anfiteatro nella città omonima, si avvieranno tutta una serie di scambi, culturali e di professionalità, tra Italia e Tunisia”. Lo ha affermato il direttore del Parco Archeologico del Colosseo, Alfonsina Russo, intervenendo alla XXII Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico di Paestum assieme al direttore per lo Sviluppo dei Musei INP Istituto Nazionale del Patrimonio della Tunisia, Moncef Ben Moussa.

“Tutto nasce dalla grande mostra che abbiamo organizzato al Parco Archeologico del Colosseo proprio su ‘Cartagine e il mito immortale’ e che ha consentito di avviare una serie di rapporti culturali con la Tunisia e con il Ministero degli Affari Culturali della Tunisia - ha spiegato Russo -. La mostra, che sarà aperta fino a marzo, abbraccia diversi siti del Parco Archeologico, tra il Colosseo, il Foro Romano e il tempio di Romolo, e la Rampa Imperiale. Attraverso questo grande progetto espositivo è nato un rapporto intenso con la Tunisia che si è sviluppato e ha avuto come esito la sottoscrizione del Protocollo d’Intesa. La prossima settimana partirà un’equipe per El Jem per iniziare a lavorare ad una mostra che avrà come tema, ovviamente, gli anfiteatri e i gladiatori”.

“La nuova mostra che faremo a El Jem sarà solo uno dei tre tasselli su cui si fonderà la collaborazione - ha rimarcato Ben Moussa -. Sarà importantissimo il supporto che la delegazione italiana del Parco darà al restauro dei mosaici del sito e, soprattutto, alla formazione dei nostri archeologi e conservatori trasmettendo loro tutto il know how italiano e le più nuove e innovative tecniche nel campo”.
 

 

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