La Procura della Repubblica di Torre Annunziata e il Gruppo della Guardia di Finanza oplontino hanno consegnato al Parco Archeologico di Pompei, rappresentato dal direttore generale Massimo Osanna, due anfore antiche, risalenti al III e al IV secolo a.C., sequestrate nel corso di una recente operazione di servizio.

L’affidamento al Parco di Pompei garantirà una più adeguata e idonea conservazione dei reperti archeologici, ancora integri e in perfetto stato, contribuendo all’arricchimento del patrimonio del sito di Pompei e consentendo, al tempo stesso, ai visitatori di godere di ulteriori beni storici del nostro Paese.

I reperti archeologici sono stati rinvenuti a casa di un imprenditore di Torre del Greco, indagato dalla predetta Procura della Repubblica per reati tributari, durante una perquisizione finalizzata a ricercare denaro e altri beni che potessero soddisfare le pretese erariali riguardanti un debito tributario di trecentomila euro a cui il citato contribuente si era fraudolentemente sottratto.

In particolare, in quell’occasione, la Compagnia della Guardia di Finanza di Torre Annunziata, oltre a rinvenire denaro e oggetti preziosi, aveva scoperto, presso l’abitazione dell’indagato, le due anfore appartenenti all’era greco-romana, trafugate dal fondale marino e detenute in violazione del Codice dei beni culturali. Proprio lo scorso agosto la Procura della Repubblica di Torre Annunziata aveva stipulato un importante Protocollo d’intesa con il Parco Archeologico di Pompei.

 

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