A sostegno della “proposta italiana di reintrodurre la parola ‘cultura’ nel titolo del portafoglio della commissaria Mariya Gabriel sono intervenuti undici paesi, tra cui anche Francia, Spagna, Germania, e Polonia”. Lo rivela il ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini, parlando con la stampa a margine del Consiglio Ue in corso oggi e domani a Bruxelles. Il titolare del Mibac parla di un “accoglimento molto positivo della proposta italiana” e sottolinea di aver “riscontrato l’impegno anche di altri paesi a lavorare affinché l’Esecutivo comunitario accolga questo riferimento”. Il ministro ha rivendicato inoltre l’importanza della decisione: “Mettere la cultura al centro delle politiche europee è una cosa assolutamente importante anche per tutti i problemi del nostro tempo: non avere la parola ‘cultura’ nel nome del portafoglio è una cosa sbagliata”.

Quanto alla possibilità che la nuova Commissione europea possa decidere di non accogliere la modifica del titolo della delega aggiunge: “C’è una richiesta molto ampia e condivisa da tutti i ministri della cultura. Sono ottimista che l’importanza di questa proposta sarà accolta dalla sensibilità della presidente eletta Ursula von der Leyen”. Sul tavolo dei colloqui tra i ministri della cultura dei 28 stati membri, ha rivelato Franceschini, anche Venezia: “Molti miei colleghi, a margine o direttamente negli interventi, hanno espresso tutta la loro solidarietà e disponibilità a dare una mano per la città”.

 

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