“Credo che se tutti noi facessimo diventare questa una richiesta comune, la sensibilità del presidente della Commissione farebbe inserire il nome ‘cultura’ espressamente nel titolo del portafoglio della commissaria Gabriel”. Questa la proposta lanciata dal ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini, intervenendo al Consiglio dei ministri della Cultura dell’Ue. Un invito prontamente accolto dagli altri ministri europei presenti al dibattito, tra cui i rappresentanti di Germania, Spagna, Francia, Polonia, Slovenia, Grecia, Portogallo, Slovacchia, Estonia, Ungheria e Cipro.

“Accolgo con favore la proposta italiana sulla presenza del nome cultura nel titolo del portafoglio della commissaria Mariya Gabriel, di cui conosciamo la grande competenza”, ha dichiarato il ministro della Cultura francese, Franck Riester.

“Anche noi accogliamo la proposta di Franceschini, non si tratta soltanto di una questione simbolica, è anche una questione finanziaria”, gli ha fatto eco l’esponente polacco. “Il settore cultura dovrebbe essere trattato come una delle principali priorità dell’Unione europea”. “Sono d’accordo con il ministro italiano, le parole sono importanti, dobbiamo inserire il termine cultura nel titolo del portafoglio del commissario designato. Grazie per questa idea”, ha dichiarato la rappresentante slovena.

“Sono pienamente d’accordo con la proposta del ministro italiano: sottolinea quanto sia importante la cultura adesso e per il futuro”, ha sottolineato la ministra greca Lina Mendoni. “Sarebbe effettivamente importante inserire il termine ‘cultura’ così come proposto dall’Italia: per la sua importanza non solo simbolica ma per la proiezione della cultura nel futuro mandato della commissione europea”, ha aggiunto la portoghese Graça Fonseca.

Favorevole anche l’Ungheria “perché sempre più la cultura assume un ruolo importante nelle scelte economiche dell’Ue”. La cultura, ha aggiunto Cipro, “è al centro dell’iniziativa europea e deve essere senz’altro visibile il termine all’interno del titolo del portafoglio, quindi sosteniamo la proposta italiana”.

 

Articoli correlati