Si terrà il 28 novembre alle 12,30 - nell’ambito della II edizione di Ro.Me Museum Exhibition, la manifestazione sui musei, sui luoghi e le destinazioni culturali in programma alla Fiera di Roma dal 27 al 29 novembre - l’incontro “Musei d’impresa: identità in mutamento”.

I musei aziendali, sorti per salvaguardare e valorizzare i brand e i patrimoni d’impresa, sono nuove eccellenze del sistema museale e del patrimonio culturale nazionale. Queste realtà rappresentano luoghi vivi, di fruizione e ricerca ma soprattutto, strumenti di dialogo e di condivisione tra l’azienda e il territorio. Il brand heritage e l’innovazione costituita dal connubio tra impresa e patrimonio culturale sono tra gli argomenti di questo panel che sarà introdotto da un keynote speech di Francesca Appiani, curatore del Museo Alessi.

Francesca Appiani ha curato la maggior parte delle mostre organizzate dal Museo Alessi e i cataloghi. È anche una dei fondatori di Museimpresa, l’associazione italiana di musei e archivi aziendali. Nel corso dell’evento verrà proiettato un estratto del documentario “New Museum(m). Stories of company, archives and museums”, regia di Francesca Molteni, prodotto da Museimpresa. Museimpresa è l'associazione italiana dei musei e degli archivi d'impresa, promossa da Assolombarda e Confindustria. Gli associati, attraverso la conservazione e la valorizzazione di documenti, materiali iconografici, oggetti, prodotti e macchinari, raccontano la storia dell'impresa e dei suoi protagonisti.

“Identità e movimento mi sembra un titolo assolutamente coerente con quelli che sono i musei e gli archivi d’impresa, proprio perché la loro identità è in continuo mutamento”, ha spiegato la Appiani ad AgCult anticipando alcuni dei temi trattati all’interno del panel.

Negli anni, ha spiegato, “c’è stato un mutamento dell’identità percepita all’esterno: un pubblico sempre più allargato ha cominciato a trovare in questi musei luoghi da visitare e nei quali fare esperienze, esattamente come negli altri musei. Un cambiamento quindi all’interno del pubblico ma anche all’interno del mondo d’impresa, perché si è diffusa la consapevolezza che la propria storia è una ricchezza che può essere utilizzata ma che può anche essere restituita al pubblico”.

Anche il Museo Alessi, di cui la Appiani è la curatrice, “negli anni ha cambiato la sua identità per rispondere al dialogo con l’impresa: anche ora è in atto un cambiamento sostanziale dell’azienda e ci sarà un mutamento del Museo nei prossimi anni”.

Il Museo Alessi nasce per volontà di Alberto Alessi con l’obiettivo di rafforzare le attività di metaprogetto, di politica del prodotto e per relazionarsi con strutture museali di interesse per l’azienda. Inaugurato nel 1998, testimonia la storia dell’impresa dal 1921 a oggi ed è ospitato all’interno della fabbrica. Il Museo ospita oltre 24mila oggetti e prototipi, 13mila disegni, 20mila fotografie, 4.000 pubblicazioni monografiche, periodici, rassegne stampa, cataloghi dell’Alessi e di altre aziende che documentano la storia del casalingo e del Design italiano. Funziona come un centro di documentazione in cui Alberto Alessi e l’Ufficio Tecnico hanno la possibilità di accedere a tutte le informazioni e i materiali relativi alle fasi progettuali che dal disegno giungono al prodotto. Una memoria del progetto che aiuta nel corso dello sviluppo di nuove produzioni, facendo tesoro dell’esperienza del passato.

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