Arteven, il circuito teatrale del Veneto che associa oltre 80 Comuni della regione distribuendo e facendo circuitare centinaia e centinaia di spettacoli ogni anno, scende in campo per Venezia e lancia una raccolta fondi nazionale nei teatri italiani in aiuto della città-culla della commedia moderna.

DaI 22 novembre e fino al 12 dicembre (giorno in cui ricorre un mese esatto dall’Acqua Granda che ha messo in ginocchio Venezia e la sua costa) i circuiti teatrali regionali aderenti ad ARTI (Associazione Reti Teatrali Italiane – Agis Nazionale) scendono in campo per aiutare la città natale di Carlo Goldoni e avviano una campagna di raccolta fondi chiamata “D_ARTI X VENEZIA i circuiti teatrali italiani per la città più bella del mondo”. La raccolta avverrà con modalità libere nei teatri dei circuiti regionali che rappresentano l’ossatura del teatro italiano, diffusi capillarmente lungo lo Stivale e in grado di coinvolgere centinaia di migliaia di spettatori.

I 14 circuiti che si rendono protagonisti dell’iniziativa coordinano centinaia di teatri da Nord a Sud, e sono: Fondazione Toscana Spettacolo; Teatro Pubblico Pugliese – Consorzio Regionale per le Arti e la Cultura; Fondazione Piemonte dal Vivo; Amat - Associazione Marchigiana Attività Teatrali; Associazione Teatrale Emilia Romagna - Circuito Regionale Multidisciplinare; Ente Regionale Teatrale del Friuli Venezia Giulia; Associazione Culturale Circuito Lombardia Arti Pluridisciplinari; Associazione Circuito Teatrale Regionale Campano Teatro Pubblico Campano; ATCL Associazione teatrale fra i comuni del Lazio; Ce.D.A.C. Circuito Multidisciplinare Spettacolo della Sardegna; Consorzio Teatri Uniti di Basilicata; ACS Abruzzo Circuito Spettacolo; Coordinamento Teatrale Trentino. Per Arteven – Circuito Teatrale multidisciplinare del Veneto, aderiscono tutti gli 80 teatri aderenti al circuito.

"Siamo felici che molti circuiti teatrali italiani abbiano aderito alla nostra proposta di raccolta fondi – afferma Massimo Zuin, presidente di Arteven – dando dimostrazione di sensibilità verso una città che è un palcoscenico all’aria aperta. Ancora una volta i circuiti si sono dimostrati strutture agili e veloci, capaci di coinvolgere fino all’ultimo spettatore delle località più decentrate, facendo sistema e dando risposte concrete".
 

 

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