Arriverà lunedì in Aula della Camera il ddl di conversione in legge del decreto-legge 24 ottobre 2019 recante disposizioni urgenti per l'accelerazione e il completamento delle ricostruzioni in corso nei territori colpiti da eventi sismici. Relatrici saranno Stefania Pezzopane (Pd) e Patrizia Terzoni (M5S).

Il provvedimento introduce misure urgenti per garantire la continuità e l’efficacia delle attività mirate alle ricostruzioni in corso nei territori colpiti da eventi sismici. In particolare, si introducono misure per garantire il superamento della situazione emergenziale e il conseguente ripristino di condizioni di normalità, nonché misure finalizzate ad accelerare le procedure per la realizzazione degli interventi funzionali a superare la fase dell’emergenza, a garantire condizioni socio-abitative adeguate alle popolazioni interessate e ad assicurare la realizzazione degli interventi per la riparazione e la ricostruzione degli edifici pubblici e privati.

Diversi gli emendamenti approvati nel corso dell’esame in commissione Ambiente, alcuni dei quali riguardano strettamente i beni culturali. In particolare, sono stati approvati due emendamenti, uno del governo e uno a prima firma Rospi (M5S), che ampliano l’Art Bonus ai beni ecclesiastici sia di Venezia che di Matera, le due città maggiormente colpite dal maltempo dei giorni scorsi.

Le proposte emendative offrono quindi la possibilità ai beni culturali, anche di proprietà della Chiesa cattolica e di altre religioni, presenti nella due città, di poter usufruire del credito d’imposta nella misura del 65% per le erogazioni liberali effettuate per i lavori di recupero e restauro.

Inoltre all’articolo 9 è stato approvato un emendamento che finanzia con 3 mln diceuro in due anni il restauro del patrimonio artistico presso i depositi di sicurezza nelle regioni colpite dal sisma del 2016. Il testo autorizza “la spesa di 1,5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2020 e 2021 al fine di realizzare un programma speciale di recupero e restauro delle opere mobili ricoverate nei depositi di sicurezza nelle regioni dell'Italia centrale interessate dagli eventi sismici dell'anno 2016. Il programma è curato dall'Opificio delle pietre dure e dall'Istituto superiore per la conservazione ed il restauro del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo”.

Per far fronte a questo impegno, il Mibact è autorizzato a impiegare restauratori abilitati all'esercizio della professione ai sensi del codice dei beni culturali e del paesaggio. “La selezione dei candidati - si legge nell’emendamento - avviene negli anni 2020 e 2021 secondo le modalità stabilite con decreto del Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, da emanare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto. I restauratori sono impiegati per una durata massima complessiva di ventiquattro mesi, anche non consecutivi, fermo restando che in nessun caso i rapporti di cui al presente comma possono costituire titolo idoneo a instaurare rapporti di lavoro a tempo indeterminato con l'amministrazione”. Inoltre, il Ministero “conferisce borse di studio a restauratori per partecipare alle attività di cui al presente articolo”.

 

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