Sono 90 le organizzazioni e associazioni provenienti dal settore culturale e creativo europeo che hanno scritto ai leader dell’Ue in vista della discussione sul bilancio 2021-2027. Nella lettera - indirizzata al Consiglio europeo e ai rappresentanti degli Stati membri - le 90 organizzazioni chiedono di “sostenere la proposta del Parlamento europeo di aumentare il bilancio per il programma Europa Creativa e portarlo a 2,8 miliardi”. La lettera è sottoscritta dai più importanti protagonisti del settore in UE, tra cui CAE, Europa Nostra, ICOMOS e NEMO.

Attualmente Europa Creativa “rappresenta solo lo 0,15% del bilancio complessivo dell’UE – viene ricordato nel documento – e ciò non è in alcun modo proporzionato al contributo dei nostri settori all’economia dell’UE, che rappresenta 509 miliardi di euro in valore aggiunto al PIL e oltre 12 milioni di posti di lavoro a tempo pieno (il 7,5% della forza lavoro dell’UE)”. Nonostante il ruolo primario della cultura in Europa, il settore è “strutturalmente sottofinanziato”, denunciano le organizzazioni invitando il Consiglio a caldeggiare la proposta di budget del Parlamento europeo e quindi a “sostenere la spinta necessaria per il futuro delle arti, della cultura e del patrimonio europeo”. Anche perché, sottolineano ancora gli stakeholder del settore in Europa, “il contributo della cultura allo sviluppo sociale, economico e artistico dell’Europa giustifica pienamente l’aumento degli investimenti. Investire nella nostra cultura significa investire nel nostro futuro”.

 

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