Dopo sedici tappe internazionali arriva a Roma, al Museo Nazionale Romano la mostra “Roads of Arabia. Archaeological Treasures of Saudi Arabia” che raccoglie nelle sale delle Terme di Diocleziano (una delle quattro sedi del Museo Nazionale Romano) i più importanti reperti archeologici e documenti provenienti dall’Arabia Saudita: dai primi insediamenti umani del neolitico al XX secolo. Gli oggetti esposti comprendono capolavori archeologici e opere d’arte iconiche, che abbracciano secoli di storia araba. La mostra racconta la storia dello sviluppo della penisola araba nel corso dei millenni ed esplora come gli elementi culturali siano una fusione di tradizione e modernità.

La mostra - portata a Roma dal Ministero della Cultura dell’Arabia Saudita e dal Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo d’Italia - esplora il ricco patrimonio della penisola arabica attraverso capolavori archeologici, importanti opere d’arte e documenti antichi. Includendo oltre un milione di anni di storia, dalla preistoria alla formazione del Regno dell’Arabia Saudita, il percorso espositivo illustra la profondità e l’ampiezza della civiltà araba. Saranno esposti oltre 450 manufatti rari, venuti alla luce grazie ad importanti scavi archeologici.

L’esposizione è stata presentata a Roma alla presenza, fra gli altri, della direttrice uscente del Museo Nazionale Romano, Daniela Porro, di Abdullah A. Al-Zaharni, direttore generale del centro studi e ricerca, e Alessandra Capodiferro, curatrice della mostra.

PORRO

L’intento della mostra, ha evidenziato la Porro, “è quello di aprire lo sguardo di tutti su un patrimonio archeologico, artistico e storico in buona parte ancora poco noto, nella convinzione e nella speranza che conoscere sia anche superare confini intellettuali e materiali e meglio comprendere un’altra cultura nella sua propria specificità e nello svolgimento del tempo. È avendo in animo questo obiettivo—ampiamente condiviso—che il Museo Nazionale Romano ha accolto e sostenuto il progetto di realizzazione a Roma della mostra “Roads of Arabia” promossa dalla Commissione per il Turismo e le Antichità dell’Arabia Saudita con il Ministero della Cultura dell’Arabia Saudita e il Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo con l’exclusive sponsor di Saudi Aramco”.

“Al sentito ringraziamento alle istituzioni dei due paesi, a quello dovuto a Saudi Aramco, exclusive sponsor dell’intero progetto, desidero aggiungere il mio personale apprezzamento per il contributo di Fondazione Alda Fendi e per il notevole impegno di lavoro, svolto con la consueta competenza ed efficienza da Electa”, ha concluso la neo soprintendente speciale di Roma.

FRANCESCHINI

“Le recenti scoperte dovute alla missione archeologica italiana dell’Università Orientale di Napoli sul sito dell’antica Adummatu, condotta da Alessandro de Maigret e proseguita da Romolo Loreto, hanno gettato nuova luce sul passato preistorico e storico di questa regione, legata al mondo mediterraneo e al Medio Oriente da forti legami commerciali e culturali”, ha ricordato il ministro dei beni culturali, Dario Franceschini. “Prodotti, uomini e idee hanno percorso per millenni le vie mercantili che connettevano l’Arabia al mondo greco e romano fino alle porte dell’India. La dorsale carovaniera araba lungo la quale correva la via dell’incenso è una di queste grandi tratte, attorno alla quale sono fiorite e si sono sviluppate le civiltà di cui il pubblico italiano può ora ammirare le testimonianze esposte negli ambienti di uno dei monumenti romani più imponenti. Questa mostra permette ai visitatori di prendere coscienza di un mondo finora poco noto e offre al contempo la possibilità di rinsaldare la cooperazione culturale tra i nostri Paesi, capace di portare notevoli frutti sul piano della reciproca conoscenza e comprensione. Un segno di quanto la cultura sia il veicolo di sempre migliori relazioni internazionali e di scambio”.

“L’Italia e la Penisola arabica intrattengono da oltre 2000 anni forti relazioni culturali, che hanno contribuito all’arricchimento della civiltà umana e allo sviluppo culturale, scientifico e letterario di entrambi i paesi. Ci auguriamo che i capolavori del Regno esposti nel Museo Nazionale Romano contribuiscano a rafforzare la già solida amicizia tra le nostre due nazioni e che la prossima tappa possa essere la presentazione dei cimeli della storia d’Italia nei musei del Regno, come è già avvenuto con molti altri paesi”.

AL-ZAHARNI

“La mostra ha registrato dal 2010 un grandissimo successo, con circa 5 milioni di visitatori in tutto il mondo. Ci sono giunte molte richieste internazionali per ospitarla e si stanno studiando le varie possibilità per il futuro”, ha sottolineato Al-Zaharni. “La mostra è mirata a far conoscere al mondo il patrimonio culturale del regno dell’Arabia Saudita, diventato negli ultimi anni uno dei maggiori paesi al mondo per le scoperte archeologiche. Questa mostra testimonia l’antico rapporto tra la civiltà romana e la civiltà della penisola arabica, le influenze romane sull’architettura e sulle costruzioni locali è infatti abbastanza chiara".

FENDI

“Sono orgogliosa che la mia Fondazione abbia curato la parte artistica di questa ‘leggendaria’ Roads of Arabia”, ha aggiunto Alda Fendi. “Abbiamo l’ambizione di portare la cultura nel mondo. La cultura, infatti, è democrazia e libertà e va portata in tutti i paesi”.

LA MOSTRA

“Narra la mostra proprio la storia del territorio, vasto e poco conosciuto, della Penisola arabica, un esteso sub-continente di oltre tre milioni di chilometri quadrati di paesaggio naturale vario e straordinario, ancora intatto, di cui l’Arabia Saudita occupa la maggior parte”, spiegano Alessandra Capodiferro e  Mohammed Al-Ahamari, che hanno curato la mostra. “Il racconto si svolge attraverso il recupero e l’interpretazione in chiave espositiva di qualche centinaio di reperti archeologici, la comprensione delle testimonianze materiali e della relazione tra popoli e culture diverse”.

La mostra, che resterà aperta fino all’1 marzo 2020, è articolata in cinque sezioni: Preistoria; L’isola di Tarut, Dilmun e Gerrha; Tayma, Al-‘Ula and Qaryat Al-Faw; La Mecca e il pellegrinaggio; Stato Saudita.

LE ATTIVITA’ PER SCUOLE E FAMIGLIE

In occasione della mostra Roads of Arabia Coopculture, in collaborazione con il Servizio Educativo del Museo Nazionale Romano, propone un programma di attività ludico-didattiche per scuole e famiglie. Prendendo spunto dal filo conduttore della mostra, che intende narrare le infinite strade percorse da uomini, merci preziose e pellegrini, le attività didattiche presenteranno la vera realtà di una terra troppo spesso associata esclusivamente ai deserti sterminati: gli studenti e i bambini, con le loro famiglie, potranno scoprire lo straordinario e prezioso patrimonio archeologico e culturale di queste terre. Saranno gli stessi oggetti in mostra a rivelare i numerosi e, talvolta inaspettati, punti di contatto tra luoghi e persone dell’antichità e di oggi. Con la guida di esperti scopriremo inoltre che l’henné non si usa solo per tingere i capelli ma anche per decorare le mani con pregevoli motivi tradizionali; che la calligrafia è una vera e propria forma d’arte dotata di propri stili e strumenti; che gli uomini hanno imparato a ricavare i profumi dalle piante per offrirli come doni preziosi.

 

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