Proteggere il patrimonio culturale europeo in caso di eventi meteorologici estremi, anche alla luce delle inondazioni che hanno colpito Venezia. Se n’è discusso al Parlamento europeo, nell’ambito della plenaria dell’Eurocamera a Strasburgo. In reazione alle recenti e gravi tempeste e inondazioni in Spagna, Francia e Italia, gli eurodeputati hanno discusso con la Commissione in merito alla risposta dell'Ue agli eventi meteorologici estremi e le misure a protezione delle aree urbane e del loro patrimonio culturale.

“Come Partito popolare europeo abbiamo chiesto alla Commissione europea di dar vita a un fondo per la tutela del patrimonio culturale europeo danneggiato e per prevenire eventuali danni provocati dal maltempo”, ha dichiarato l’ex presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani. “Quindi un’azione ancora più forte nel prossimo bilancio comunitario. Mi auguro che la prossima commissione europea continui nella strada scelta dall’attuale commissione ma investa ancora di più per prevenzione culturale e infrastrutturale delle aree a forte rischio idrogeologico, non solo in Italia ma anche nell’Europa centrale, in Francia e Spagna”.

“Partiamo dal fatto che abbiamo trascurato le nostre città, dobbiamo ripartire da una grande battaglia culturale prima ancora che ambientale, sul consumo e la difesa del suolo. E mettere al centro il dibattito sulla necessità di una direttiva comunitaria specifica”, ha aggiunto l’eurodeputata dem Simona Bonafè. “Le tragedie possono essere evitate se svolgiamo il nostro lavoro sulla mitigazione del clima. Non dobbiamo aspettare che il fiume esondi, ma dobbiamo costruire le infrastrutture necessarie, come le dighe per la gestione idraulica”. “Per questo motivo il Piano per gli investimenti sostenibili che ci aspettiamo dal futuro Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen deve includere un capitolo specifico ad hoc per la prevenzione idrogeologica; ed è giunto il momento di discutere seriamente se scomputare gli investimenti green dal calcolo deficit/pil del Patto di stabilità e crescita”, ha concluso.

“E' possibile che tutto quello che è successo a Venezia si ripeta”, è l’allarme lanciato da Sabrina Pignedoli (M5S). “Un recente rapporto dell'Onu ha messo in guardia contro un aumento della temperatura di 3,2 gradi Celsius rispetto ai livelli preindustriali, con un alto rischio di eventi tragici dovuti al clima e mentre il livello globale dei gas serra continua ad aumentare nonostante i tentativi di limitarli. L'Europa sta per presentare un Green New Deal, ma deve avere una visione molto ambiziosa e globale”.

 

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