"La motivazione per cui quei tre grandi musei (Accademia di Firenze, Museo etrusco di Vila Giulia e Parco archeologico dell'Appia Antica, ndr) avevano perso l'autonomia derivava da un'esigenza di distribuire diversamente dei ruoli di dirigenti. Ora abbiamo trovato il modo con una norma di aumentare il numero di dirigenti del ministero: stiamo lavorando su un dpcm di attuazione ed entro qualche giorno il lavoro sarà completato. Quindi il primo passo sarà restituire l'autonomia a quei tre musei. il problema è risolto". Lo ha detto il ministro dei Beni culturali, Fario Franceschini, aprendo la II edizione di Ro.Me Museum Exhibition.

"Il dpcm su cui stiamo lavorando e che porteremo in Consiglio dei ministri - su cui faremo prima delle consultazioni con sindacati e il Consiglio sueriore dei beni culturali - che prevede con una norma l'aumento del numero dei dirigenti, consentirà di rafforzare le strutture, l'articolazione territoriale miglirorata delle soprintendenze, alcune direzioni generali nuove soprattutto per alcuni settori come il contemporaneo e anche l'introduzione di qualche nuovo museo con autonomia".

Mibact, personale è priorità, dobbiamo portare dentro i giovani

"Abbiamo lavorato sulla macchina, adesso c'è il problema di chi guida questa macchina. Per questo la mia prima priorità è il personale. Invecchiamento, assenza di turn over e quota 100 hanno fatto sì, infatti, che ci sia già una carenza di organico e in previsione in alcuni settori come negli archivi sarà drammatica. Ma penso anche al tema della vigilanza. Abbiamo quindi cercato da un lato di di pensare all'emergenza e usare lo strumento Ales con risorse aggiuntive; dall'altro strutturalmente portando avanti i concorsi avviati da Bonisoli. Poi abbiamo bisogni di portare dentro dei giovani: ci sono ragazzi che hanno studiato che hanno competenze enormi".

Rome Museum Exhibition scelta intelligente, settore in espansione nei porssimi decenni

L'investimento nel settore cultura è "una grande opportunità, e questa fiera è esattamente la dinostrazione di questo. E' una scelta intelligente in un settore che sarà in espansione nei prossimi decenni, perché investire sulle risorse del nostro sistema museale è un investimento che produrrà crescita nei prossimi decenni con possibilità di espansione infinita".

Musei,aumentare quota di servizi aggiuntivi diminuendo quota dei concessionari

"Valorizzazione e tutela sono due facce della stessa medaglia. Per decenni siamo stati molto avanti sul tema della tutela del patrimonio ma siamo stati molto indietro sul tema della valorizzazione. Il Louvre per esempio fa ricerca, formazione, attività scientfica, tutela ma fa anche marketing, e con quelle risorse finanzia l'attività scientifica. E' quello a cui dobbiamo arrivare noi, aumentando la quota di servizi aggiuntivi e diminuendo la quota delle società concessionarie. Quello che stiamo facendo è regolarizzare le gare, infatti sono partite le gare affidate a Consip. Abbiamo poi Ales a cui abbiamo affidato nella sua ragione sociale anche la possibilità, come in Francia, di essere gestore dei servizi aggiuntivi in house e quindi con una funzione di calmierare i prezzi".

Pompei, "Ora lavorare su infrastrutture, servizi, accoglienza"

A Pompei, "resta ancora enorme il problema della zona circostante". Parliamo di "un grande attrattore con milioni di visitatori ogni anno e non ci sono strutture adeguate intorno. Il Grande Progetto Pompei deve dedicarsi ora a tutto ciò che c'è attorno al Parco: infrastrutture, servizi, accoglienza. Con un attrattore di questo tipo deve funzionare tutto anche fuori". 

Franceschini ha ricordato come "Pompei da una storia di immagine negativa nel mondo, in 4/5 anni è diventata un simbolo di rinascita per il lavoro straordinario che è stato fatto all'interno del parco archeologico, dal suo direttore (e prima sovrintendente) Massimo Osanna e grazie al Grande Progetto Pompei".

Albania, disponibili a inviare subito i nostri caschi blu

Per Venezia “c’è stato un grande meccanismo di solidarietà. Ma soprattutto è importante che Venezia insegni a tutta la comunità internazionale che le le calamità naturali non vanno affrontate una per una ma servono delle misure d’intervento a partire dall’Unione Europea, automatiche, standard, per intervenire subito. Servono anche i nostri caschi blu della cultura, i nostri carabinieri del nucleo Tutela del Patrimonio, che siano forze specializzate pronte a intervenire immediatamente laddove ci sono delle calamità naturali che colpiscono il patrimonio  culturale. Ieri abbiamo immediatamente messo a disposizione dell’UNESCO, avvisando il Direttore generale Audrey Azoulay, i nostri caschi blu, pronti a partire subito per l’Albania, per le zone colpite dal terremoto”.

Art Bonus, grandi imprese italiane investano in cultura

“L’Art Bonus è andato molto bene, ieri o l’altroieri, abbiamo superato i 400 milioni di donazioni. C’è una distribuzione territoriale molto differenziata in Italia, come molte cose, poco o niente nel Sud molto in Lombardia e in altre regioni del Nord. Un divario che va colmato”. Franceschini si aspetta adesso “che c’è l’incentivo fiscale più forte d’Europa e soprattutto le grandi imprese italiane, quelle che esportano nel mondo, che hanno alle spalle la bellezza e la storia italiana e  la credibilità del Made in italy, investano in cultura”.

 

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