"Sono felice che la nostra battaglia qui in Italia e in Europa - che ho avviato con un appello su Agcult e inviato a decine di associazioni e organismi Culturali italiani ed europei, che l’hanno rilanciata e realizzato una vera campana di pressione con intellettuali e autori - sia stata vinta". Lo sottolinea l'esponente dem Silvia Costa, relatrice del programma Europa Creativa nella passata legislatura, commentando la notizia del ritorno della parola "cultura" nel titolo del portafoglio della commissaria Mariya Gabriel.

"Ringrazio Patrizia Toia che si è battuta efficacemente in prima persona e Dario Franceschini che ha sollevato la questione nell’ultimo consiglio dei ministri della Cultura europei di tre giorni fa, dove ben undici ministri lo hanno sostenuto! Una battaglia soprattutto italiana! È importante che nel titolo della Gabriel ci sia non solo la cultura ma la filiera educazione cultura e ricerca oltre ai giovani. Questo dà più visibilità alla nuova strategia in questi campi messa in atto nella precedente legislatura europea e darà più forza alla richiesta del Parlamenro di triplicare i fondi di Erasmus, raddoppiare il budget di Europa Creativa ed ottenere 110 milioni per Horizon 2020", ha concluso la Costa.

 

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