La sfida alla contemporaneità e alla posterità dei luoghi della cultura, il rapporto con il territorio e le prospettive future nell’interazione con i visitatori sono i temi affrontati nel corso di un panel organizzato nell’ambito della II edizione di Ro.Me - Museum Exhibition, la manifestazione sui musei, sui luoghi e le destinazioni culturali che si è tenuta alla Fiera di Roma dal 27 al 29 novembre. Presenti, fra gli altri, Margherita Guccione (Maxxi), Andrea Bruciati (Villa Adriana Villa d’Este), Paolo Giulierini (Mann) e Maria Vittoria Marini Clarelli (sovrintendenza capitolina).

“Con il Mann abbiamo cercato di far comprendere due cose: la realtà antica non è solo statuaria e scultura ma è una realtà dove c’erano grandi problemi sociali, con uomini che vivevano analoghe esperienze; abbiamo poi cercato di spiegare questa realtà antica attraverso linguaggi comprensibili ai più”, ha sottolineato Giulierini ricordando le iniziative messe in campo dal Museo archeologico di Napoli come la mostra “Fuga dal museo” (quaranta fotomontaggi per immaginare quale sarebbe la “vita” delle sculture dell’Archeologico) o la realizzazione del videogame “Father and son”.

“Tutto questo - ha spiegato Giulierini - non ha influito sulla ricerca, non significa che oggi i musei non fanno ricerca e sono solo dei luna park; anzi, forse fanno ancora più ricerca perché ci sono più risorse. Il ruolo dei musei è proprio questo, ricerca ma anche un ruolo politico: è infatti necessario essere cittadini del presente”.

 

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