“Un modo per stimolare la creatività italiana”. Giuseppe Pastorelli, Capo dell’Ufficio VIII della Direzione Generale per la Promozione del Sistema Paese del Maeci, commenta con AgCult la pubblicazione (in collaborazione con Ro.Me - Museum Exhibition) del bando “Italia IN Mostra”, che s’inscrive nel piano di promozione integrata dell’Italia “VivereALLitaliana” messo a punto dal Ministero degli Esteri.

IL CONCORSO

Il concorso è articolato in due sezioni: la prima è legata alla valorizzazione di uno o più aspetti del patrimonio materiale culturale italiano, nell’ambito delle tradizionali arti visive e dell’architettura (arti figurative, scultura, fotografia, pittura, ceramica, etc.); la seconda, è incentrata sulla valorizzazione del patrimonio immateriale dell’Italia, con riferimento alla storia, alla lingua, alle innovazioni, alla scienza, al cinema, alla gastronomia e alle tradizioni popolari. Ai vincitori di ciascuna sezione sarà riconosciuto un premio pari a 10.000 euro; i due progetti di mostre selezionati saranno realizzati e inseriti in un programma di circuitazione che toccherà più tappe presso la Rete degli Istituti Italiani di Cultura, a partire dal 2021.

IL BANDO

Il bando è stato presentato nella cornice della seconda edizione di RO.ME – Museum Exhibition, fiera internazionale dedicata ai musei, luoghi e le destinazioni culturali. “Siamo molto contenti della collaborazione con RME per un motivo fondamentale, siamo costantemente alla ricerca di contenuti culturali di alto livello per presentare l’Italia all’estero - ha spiegato Pastorelli -. Da qui è partita la riflessione con Ro.Me e abbiamo deciso di fare un bando per cercare nuovi progetti espositivi sul patrimonio materiale e immateriale dell’Italia da promuovere all’estero. Un bando per stimolare idee su progetti innovativi che saranno portati all’estero dal ministero nel 2020 in varie sedi diplomatiche nel mondo. Una bella opportunità per chi presenta la propria idea, per svilupparla e di vederla realizzata. Per noi è un modo di stimolare la creatività italiana”.

La cultura si conferma quindi uno dei migliori biglietti da visita dell’Italia all’estero. “La cultura è fondamentale. Il Ministero degli Esteri ha investito e continua a investire in cultura in maniera integrata. La promozione dell’Italia è cultura, innovazione, affari: un brand che noi abbiamo chiamato ‘vivere all’italiana’, un modo per presentare il soft power italiano che ci contraddistingue nel mondo e di cui la cultura è la componente principale”.

La grande sfida è come declinare questo vivere all’italiana. “Abbiamo pensato di chiederlo all’esterno: vedere come istituzioni ed enti vogliono declinare il loro vivere all’italiana attraverso un progetto presentato in occasione di Rome Museum Exhibition. Ci sarà una giuria che deciderà quali sono i progetti più interessanti”. Il Ministero degli Esteri diventa quindi una sorta di committente, di mecenate. “È fondamentale essere committenti rivolgendosi a una platea vasta attraverso un bando aperto a cui tutti possono partecipare”.

LE SEDI

I progetti vincitori del bando saranno esposti “in sedi europee ed extraeuropee. In base al progetto, designeremo dialogando col curatore in quali paesi questo progetto di mostra potrà maggiormente stimolare e incuriosire il pubblico. Il vantaggio è che abbiamo una rete di 83 Istituti di cultura. 110 ambasciate e 100 consolati”.

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