“Le nuove tecnologie digitali mettono a disposizione dei musei una pluralità di strumenti che possono amplificare le narrazioni che ciascun museo deve realizzare per valorizzare le proprie collezioni”. Lo ha detto ad AgCult Ludovico Solima, docente di Cultural Heritage management presso l’Università della Campania Luigi Vanvitelli, a margine del workshop “Realtà aumentata e realtà immersiva: nuove sfide e best practice tra turismo culturale, edutainment e accessibilità” che si è tenuto all’interno di Ro.Me - Museum Exhibition, in corso alla Fiera di Roma.
 
Da questo punto di vista, ha aggiunto Solima, “le possibilità sono tante, si parla di realtà aumentata, si parla di realtà virtuale, soluzioni immersive, ma tutte queste soluzioni in questo momento sono state messe in discussione dall’avanzare del progresso tecnologico.
Queste soluzioni che ora si iniziano ad affermare anche in Italia, probabilmente tra qualche anno saranno già obsolete o saranno sostituite da qualcos’altro”.
 
Un dato interessante, sottolinea Solima, “è il crescente interesse da parte dei visitatori dei musei sia nel provare a utilizzare queste tecnologie sia nell’approfondire i contenuti che le stesse mettono a disposizione. Evidentemente questa strada, ancora difficile da percorrere, inizia ad essere seguita con attenzione”.

 

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