“Il nostro metodo di social intelligence può restituire alle realtà culturali, musei ed enti, la giusta strategia per poter comunicare” con i pubblici. Lo ha detto ad AgCult Annalaura Ruffolo, di Cultur-e, agenzia digital indipendente romana, a margine della learning room “Heritage in the digital age. Saper leggere la rete per riscrivere la comunicazione culturale” che si è tenuta nell’ambito di Ro.Me - Museum Exhibition, in corso alla Fiera di Roma.

“Attraverso la presentazione di un case study sulla ‘museum week’ e l’analisi della rete e dei dati che la rete produce - ha spiegato la Ruffolo -, abbiamo visto come, attraverso il nostro metodo di social intelligence, la rete può restituire alle realtà culturali, quali musei ed enti, la giusta strategia per poter comunicare. Quindi un indirizzo a partire dai bisogni degli utenti, dall’analisi dei dati, dalle percezioni che la rete ci dà, per restituire, attraverso una strategia multicanale la giusta dimensione di comunicazione”.

 

Articoli correlati