“Quando arriva una calamità naturale, ne abbiamo avuto una prova nel nostro Paese e in queste ore nell’Albania e nei Balcani, viene colpito il patrimonio culturale di una nazione e dell’umanità. E allora non è possibile che ogni volta ci sia una modalità d’intervento diverso. Deve assolutamente esistere un meccanismo d’intervento della comunità internazionale e penso che l’Ue debba essere all’avanguardia su questo tema”. Lo ha detto il ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini, intervenuto al Mibact alla presentazione del libro "La tutela del patrimonio culturale. Il modello italiano 1969-2019" realizzato in occasione del 50esimo anniversario dell’istituzione del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale.

“Abbiamo fatto passi molto veloci da qualche anno. Quando abbiamo iniziato a parlare dei caschi blu della cultura sembrava una cosa difficile – ha sottolineato Franceschini -. Anche su questo aspetto siamo un Paese che sta svolgendo un ruolo di guida e penso che potremmo assistere alla seconda parte della gloriosa storia dei Carabinieri Tpc. Abbiamo già iniziato a farla, la faremo, ci sarà il supporto del governo e sono convinto anche del Parlamento”. 

“L’Italia è riconosciuta in tutto il mondo come paese guida nella salvaguardia del patrimonio culturale – ha spiegato Franceschini -. La nostra storia viene da lontano e ne dobbiamo essere orgogliosi: il ministero sta lavorando a una grande mostra sul lavoro incredibile fatto dai soprintendenti durante la Seconda guerra mondiale per salvaguardare il nostro patrimonio culturale. Sono storie bellissime di persone che hanno messo a repentaglio la propria vita per proteggere le opere d’arte che oggi possiamo ammirare nelle collezioni dei musei italiani”.

IL LIBRO

Il libro "La tutela del patrimonio culturale. Il modello italiano 1969-2019" si apre con gli interventi di Audrey Azoulay, Direttrice Generale dell’Unesco, del ministro Franceschini e del Generale di Corpo d’Armata Giovanni Nistri. Nella prima parte vi sono cinque interviste a personalità di spicco del mondo della cultura: Irina Bokova, già Direttrice Generale dell’Unesco, “Il patrimonio culturale come strumento di pace”, Andrea Carandini “La forza del contesto”, Antonio Paolucci “I Carabinieri sono il nostro scudo e la nostra spada”, il cardinale Gianfranco Ravasi “Ricordare ovvero riportare al cuore” e l’ambasciatore Antonio Zanardi Landi “La cultura chiave infallibile per il futuro”.

Nella seconda parte del testo viene presentata al pubblico una selezione dei più importanti recuperi, con le relative storie investigative, effettuati in questi dieci lustri di attività, in Italia e all’estero. Tra questi, viene dato particolare risalto al primo e all’ultimo effettuati: le due cuspidi di polittico scorniciato con le figure dell’Angiolo e dell’Annunziata rubate dalla chiesa di San Martino a Gangalandi (comune di Lastra a Signa, provincia di Firenze) nella notte del 17 gennaio 1969, recuperate nell’agosto del 1970, e il dipinto Vaso di Fiori, opera dell’artista Jan van Huysum, sottratto nel 1944 dal Palazzo Pitti in Firenze, dove era custodito, trafugato dal deposito di Montagnana dalle truppe di occupazione e ritornato nel museo fiorentino lo scorso mese di luglio.      

 

Articoli correlati