Archeologi, architetti e manager culturali provenienti dal bacino del mediterraneo del Sud e del Levante e associati dall’Etiopia. Sono i partecipanti della prima edizione della International School of Cultural Heritage, il programma della Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali destinato a candidati stranieri: un laboratorio permanente di confronto e scambio che, ad ogni edizione, circoscrive un’area geografica di provenienza dei partecipanti e un tema di approfondimento. Gli studenti della scuola sono stati accolti oggi al Ro.Me Museum Exhibition da CoopCulture e dalla sua presidente Giovanna Barni dopo che nei giorni scorsi la stessa Barni aveva tenuto una lezione nell'ambito del programma di formazione della Fondazione. 

 

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