"Blocco delle lezioni, tesi di laurea posticipate, docenti, modelli e tutor mancanti e a rischio del posto di lavoro. Queste le condizioni in cui versano molti istituti AFAM (Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica: conservatori, accademie di danza e arte drammatica e Accademie di Belle Arti nazionali) a più di un mese dall’inizio delle lezioni. É il frutto del blocco dei contratti Co.Co.Co. (Collaborazione Coordinata e Continuativa) per la pubblica amministrazione, divenuto operativo il 1 luglio 2019 oltre 18 anni dopo l’ordinanza che l’aveva istituito". E' quanto denuncia il collettivo "Mi Riconosci? Sono un professionista dei Beni Culturali" in una nota.

“I docenti esterni delle Accademie rappresentano circa il 50% del corpo docente, e per questi, come per i modelli viventi ed altri lavoratori, il contratto Co.Co.Co. era divenuto negli anni la norma - spiega Daniela Pietrangelo del collettivo Mi Riconosci? Sono un professionista dei Beni Culturali - è un contratto atipico, vessatorio e discriminante, perché i collaboratori esterni sono tenuti a lavorare come i docenti ordinari, ma senza nessuna maturazione di titoli di servizio, congedo parentale, malattia, ecc; senza alcun riconoscimento e compenso delle ore effettivamente svolte extra-aula. Questo pur trattandosi di personale altamente qualificato e fondamentale per lo svolgimento delle lezioni selezionato, inoltre, tramite concorsi per titoli ed esami. Il blocco di questi contratti è un bene, ma possibile che non si sia pensato a una soluzione alternativa?"

“Gli istituti AFAM non conoscono crisi, dal 2010 a oggi gli iscritti sono aumentati del 7% annuo: la presenza di studenti con cittadinanza non italiana è più che triplicata, una vera e propria eccellenza internazionale - spiega Teresa Kucich, studentessa dell'Accademia delle Belle Arti di Brera, a Milano - Da anni si sta verificando una crescita costante di diplomati, di insegnanti e di corsi: dal 2010/11 i corsi di studio sono aumentati complessivamente del 30%. E tutto questo successo è stato determinato sulle spalle di docenti assunti con il Co.Co.Co., a cui spesso in questi mesi è stato chiesto di aprire la partita IVA o si è passati alla prestazione occasionale.”

"Questa situazione sta determinando un vero e proprio attacco al diritto allo studio, oltre che a quello all'insegnamento - dichiara Camilla Guarino, coordinatrice di Link Coordinamento Universitario - Gli studenti e le studentesse si trovano di fronte a lezioni sospese e corsi che non partono da settimane, pur pagando tasse spesso assai salate. Inoltre, il blocco delle assunzioni determinerà il posticipo della laurea per molti e molte, che saranno costretti a finire fuori-corso e vedersi maggiorate le tasse, o il rischio di non raggiungere i crediti necessari per ottenere una borsa di studio o il posto alloggio per altri. Oltre al danno anche la beffa."

I Ministeri dell’Istruzione e dei Beni Culturali, conclude il comunicato, "hanno il dovere di sbloccare con urgenza questa situazione, dando indicazioni chiare e intervenendo immediatamente già in questa Legge di Stabilità, con l’aiuto del Governo, sbloccando le assunzioni e aumentando la pianta organica delle Accademie. Non è accettabile né vedere il nostro diritto allo studio e alla formazione calpestato per una malagestione grossolana, né vedere docenti assunti con contratti Co.Co.Co. o peggio a partita IVA. Gli studenti e i lavoratori promettono battaglia".

 

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