PERCHÉ SOSTENIBILITÀ INTEGRATA?

Il  connubio musei-sostenibilità è ormai divenuto  strategico, come evidenziato dal Consiglio dell'Unione Europea, dall'UNESCO, da ICOM (International Council of Museums) e da numerosi altri enti e singoli musei, i quali sottolineano come il contributo culturale sia fondamentale per la costituzione di società sostenibili. Anche nel dibattito per la nuova definizione di museo promossa da ICOM, il Comitato italiano ha fatto la propria proposta al termine di un processo partecipato tra i membri, in cui si legge: “ll Museo è un’istituzione permanente, … che opera in un sistema di relazioni al servizio della società e del suo sviluppo sostenibile.” 

Il libro Musei per la sostenibilità Integrata intende contribuire al dibattito e proporre un insieme di approcci possibili, sottolineando come i musei e le organizzazioni culturali possano contribuire alla costruzione di un'ecologia culturale e debbano prendere sempre più seriamente in considerazione il tema della sostenibilità, come sfida che sollecita il loro ruolo di “attivatori” di consapevolezza e conoscenza in merito alle sfide in atto, e di potenziali changemaker rispetto ai comportamenti individuali e alle scelte collettive, anche riflettendo sui propri modelli di gestione e funzionamento.

Il libro si inserisce nella collana Geografia Culturale, nata dalla collaborazione tra Editrice Bibliografica e la Fondazione Fitzcarraldo.  Geografia Culturale intende concorrere allo sviluppo professionale degli operatori culturali e a una maggiore consapevolezza del ruolo della cultura nella società e nell’economia. 

La scrittura del libro è avvenuta dopo un percorso di ricerca durato alcuni anni presso il Dipartimento Energia del Politecnico di Torino. L'autrice, a partire da un'ampia analisi dello stato dell'arte e delle migliori pratiche in corso, ha indagato la relazione esistente tra musei e sostenibilità, i principi e i criteri che la definiscono e alcuni strumenti per valutarla. La sostenibilità nel testo viene trattata con un significato ampio e coinvolge i diversi domini della cultura, dell’ambiente, dell’economia e della società, intrecciando numerose tematiche e producendo diverse possibilità d’interazione e integrazione tra le variabili interessate. Viene messo in evidenza come ad oggi, per quanto le esperienze più interessanti si basino su interpretazioni e principi ormai condivisi a livello internazionale, sia necessaria una declinazione in ragione del contesto di applicazione, della normativa di riferimento, delle specificità dei musei e del territorio. Non sempre si tratta di adeguamenti semplici e lineari, ma di una gestione di bilanci e punti d’equilibrio che necessitano di strategie globali e integrate, anche quando si inizia da alcuni temi per ampliare in seguito le prospettive. La sostenibilità impone un cambio di paradigma e una visione interdisciplinare tra le tematiche in gioco; soprattutto richiede la convinzione che sia necessario affrontarla per mantenere una rilevanza nella società contemporanea e per contribuire per la propria parte alle sfide in atto.

Il testo si pone una pluralità di obiettivi: il contribuire a orientare le competenze tecniche in merito alle diverse attività, sia per ciò che concerne la gestione corrente, sia in occasione di progetti di trasformazione e di riqualificazione dell'esistente; e il fornire un supporto per gli enti gestori e proprietari dei musei e in generale per i direttori e gli operatori museali coinvolti per essere testimoni attivi nei diversi ambiti di attività e nel loro incrocio con la sostenibilità. Si tratta di un ventaglio di approcci possibili per aumentare la consapevolezza e la dotazione di strumenti professionali in questo ambito, per le numerose ed eterogenee esperienze museali; affinché possano comunicare con i diversi pubblici per aprire un dialogo e ispirare azioni congruenti con l'importanza e l’urgenza dell’affrontare il tema.

LE TEMATICHE

La sostenibilità è stata affrontata tenendo in considerazione i diversi domini e intrecciando numerose tematiche (che spesso tendono ad essere affrontate in modo separato), ispirando così diversi approcci possibili. Il testo contiene in una prima parte un inquadramento relativo agli scenari di riferimento che a vario titolo sono stati utili per impostare alcuni approfondimenti. Infatti per passare dalla teoria alla pratica è necessario tenere in considerazione il panorama generale, ma agire con scalarità differenti sui contesti organizzativi, processi gestionali, risorse ed edifici.

La metodologia messa a punto sottolinea come il tema dell'attenzione verso l'ambiente e del bilancio energetico, ancorché imprescindibile, sia una delle dimensioni nelle quali viene declinata la sostenibilità, che può trovare un’efficace integrazione in un modello di “green management”, che attraversi tutte le attività del museo. Da un lato troviamo esempi di gestione complessiva dell’istituzione con la partecipazione dello staff,. Nei casi di successo si è visto infatti come l’avvio del percorso verso un museo più sostenibile possa avvenire qualora siano presenti persone motivate ad affrontare le tematiche anche in sinergia con esperti del settore afferenti a differenti discipline. Per dare continuità, un fattore positivo può provenire dal fatto che le attività inizino da una dichiarazione ufficiale inserita nella missione del museo e con un piano strategico attuabile per fasi successive, supportato da risorse e strumenti. Il bilancio sociale (o di sostenibilità), una pratica ancora poco diffusa nei musei italiani, è sicuramente uno strumento utile per la valutazione delle attività di un’istituzione culturale che sceglie le attività rilevanti da rendicontare e raccontare, infatti non è un fatto solo interno del museo, ma una via per la comunicazione dei risultati raggiunti verso tutti i portatori di interesse, compresi i visitatori e le comunità. Nei vari capitoli poi sono affrontati i temi e le azioni possibili per l'edificio e l'efficienza energetica; gli spazi con una forte connotazione per il comfort e il benessere per le persone che li vivono; gli orientamenti per la conservazione preventiva; le collezioni e gli allestimenti, facendo ricorso a criteri per ridurne l’impatto e l’opportunità per raccontare nuove narrative; le relazioni del museo con il territorio in cui è inserito e il patrimonio culturale e naturale diffuso. Dall'altra si evidenzia il portato culturale, informativo e di crescita della consapevolezza nei confronti degli utenti, con cui si auspica l'avvio di progetti partecipati. A valle di ciascuna tematica sono riportati poi alcuni indicatori sintetici che possono servire come traccia da seguire.

Nel libro l’approfondimento maggiore è dedicato al tema della sostenibilità ambientale e alle modalità con cui il museo può mettere in atto delle strategie di efficienza energetica per la riduzione dell’uso di risorse, dei consumi e in generale del proprio impatto sull’ambiente. La maggior parte dei musei italiani si trova all’interno di edifici esistenti e per avviare un processo di riqualificazione è necessario procedere per gradi partendo da analisi iniziali di audit sull’edificio che consentano di mettere in atto un percorso. Proprio per la loro missione pubblica, è opportuno prevedere un miglioramento progressivo in linea con gli orientamenti in tema di riduzione di risorse e dell'impronta ecologica, delle emissioni di gas serra climateranti, favorendo così una de-carbonizzazione progressiva del patrimonio storico costruito. 

MUSEI E OBIETTIVI DI SVILUPPO SOSTENIBILE (SDGs) 

La sostenibilità, e l’insieme delle declinazioni che comporta, è una sfida aperta con la quale molti musei e luoghi della cultura si devono ancora confrontare in modo sistematico. È un processo iniziato ormai da alcuni anni, che stenta tuttavia a trovare diffusa applicazione a dispetto delle numerose dichiarazioni e necessita ancora di sviluppi mirati affinché possa diffondersi nel mondo museale, sia con l'applicazione di buone pratiche per la gestione delle diverse attività, sia per la formazione, per il coinvolgimento e sensibilizzazione del personale, delle comunità del territorio di riferimento e di un pubblico sempre più ampio. La tendenza principale a cominciare dai primi anni ha visto coinvolti i singoli edifici, ora in crescita progressiva rispetto al passato, concentrati ad approfondire alcune pratiche su temi specifici. Il ricorso a sviluppare una strategia complessiva attraverso politiche pubbliche a livello locale, regionale e nazionale è ancora in una fase iniziale e di discussione.  

In generale è necessario poi un cambio di passo da parte di tutti gli enti e delle persone per raggiungere i 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) per l'Agenda 2030 delle Nazioni Unite correlati alle principali sfide che la società contemporanea si trova ad affrontare e si ricordano qui in modo non esaustivo alcuni dei temi: cambiamento climatico, perdita di biodiversità, inquinamento dell'aria, del suolo e delle acque, uguaglianza di genere, giustizia e pace sociale, diversità culturale.  La cultura e il settore museale possono dare un contributo su numerosi SDGs e i relativi target, a cominciare dal Target 11.4, all'interno del Goal 11 "Città e comunità sostenibili" che riguarda il rafforzamento degli sforzi per la salvaguardia del patrimonio culturale e naturale. Un altro contributo del libro Musei per la sostenibilità integrata riguarda proprio l’interrelazione possibile delle tematiche affrontate nel testo, precedentemente descritte, con alcuni degli obiettivi di sviluppo sostenibile SDGs. 
Un contributo in tal senso proviene anche dall’ICOM Working Group on Sustainability (ICOM WGS - gruppo dedicato alla sostenibilità) costituito a livello internazionale a partire dal 2018, con la partecipazione di 14 esperti di diversi Paesi. La missione principale del WGS è quella di aiutare l’ICOM ad integrare i SDGs e l’Accordo di Parigi e supportare i suoi membri (circa 40.000) affinché contribuiscano al mantenimento in essere di attività a favore degli SDGs. 

UN'ESPLORAZIONE PIU' AMPIA. Il MUSEO COME “ZONE DI CONTATTO” CON IL TERRITORIO E LE COMUNITÀ

I musei hanno l'opportunità di ripensarsi orientandosi al futuro, per esercitare una rilevanza all'interno dei territori e delle comunità e sono ad un punto di svolta per il ruolo che si propongono di svolgere all'interno della società, quanto al significato generale della loro missione e alle principali funzioni. Una ricerca statunitense del 2017 ha messo in evidenza come le persone si fidino dei musei (titolo: People Trust Museums More Than Newspapers) e grazie alla loro rilevanza scientifica e culturale, ai percorsi di conoscenza attorno alle collezioni, ad attività di ricerca, alle risorse a alle azioni hanno il potenziale per svolgere attività educative e di comunicazione con i propri pubblici per contribuire a forme di cittadinanza attiva, volte a far permeare comportamenti e messaggi di sostenibilità, migliorando anche la qualità educativa in tal senso. Risultano dei luoghi potenzialmente favorevoli per la costruzione dell'identità di una comunità.

I musei grazie alla loro presenza diffusa sul territorio ne costituiscono una infrastruttura culturale, sono in relazione con il contesto urbano e territoriale come una sorta di antenna che ha la possibilità di ascoltare e diffonde buone pratiche. Per questo aspetto dovrebbero essere considerati degli enti strategici nelle politiche di sviluppo e di pianificazione. È proprio quest'ultimo aspetto, di integrazione con le policy, che necessità di un lavoro di approfondimento e dove si potrebbe aprire una grande opportunità di crescita, con la possibilità dei musei di interagire con gli enti preposti alla definizione di politiche per lo sviluppo sostenibile, orientate allo sviluppo locale. Indicazioni in tal senso arrivano anche dalla recente linea guida realizzata congiuntamente da ICOM e OCSE “Cultura e sviluppo locale: massimizzare l’impatto. Una guida per le amministrazioni locali e i musei.” In questo senso, proprio le policy potrebbero garantire strumenti, supporti tecnici e finanziari nello sviluppo della sostenibilità e dei SDGs con un complessivo aumento di efficacia delle azioni.

I musei, grazie al fatto di essere operativi sul territorio e interfacciarsi con le amministrazioni, gli enti locali e le persone, possono contribuire mettendo in luce le interdipendenze su diversi argomenti evidenziati come strategici anche negli Obiettivi della Strategia Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile (SNSVS), la cui applicazione è in via di definizione, in ascolto con i territori. 

Se da un lato le pratiche di sostenibilità e di green management sono orientate all'edificio museo, con gli aspetti ambientali di efficienza energetica, di riduzione dell'uso delle risorse e dei consumi e l'uso degli spazi anche in modo nuovo e partecipato, dall’altro è necessario considerare che tali aspetti hanno a che fare inoltre con l'impatto ambientale sull'intorno. Quindi l'attenzione non può che necessariamente rivolgersi agli spazi esterni e al contesto territoriale in cui sono inseriti. Rileggendo se stesso alla luce delle pratiche di sostenibilità, il museo rilegge anche il modo in cui si relaziona con il territorio. I musei sono spesso utilizzati come leva per valorizzare e rigenerare porzioni di città, garantire l’accessibilità e possono contribuire ad assicurare la sostenibilità delle connessioni. 

MUSEI ED EMERGENZA CLIMATICA

Il tema dell’emergenza climatica sta diventando imprescindibile, non ultimo il fatto che i beni culturali di cui i musei fanno parte siano oggetto di degrado a seguito di eventi climatici estremi. Attorno a questa sfida si stanno organizzando pratiche, workshop e conferenze in cui si chiede ai musei e agli esperti di contribuire per far si che i messaggi permeino nella società. In ottobre si è tenuto un convegno ad Oslo, organizzato dalla Oslo University e dell’ICOM WGS da titolo “Musums as contact zones for climate research, education and activism.” Nello stesso mese è stato costituito il Climate Heritage Network (cfr. Tessendo l’unicorno, Letture Lente nov. 2019), nell’ottica di una mobilitazione globale a che coinvolge il anche il settore culturale a favore di azioni per il clima. A fine novembre a Berlino, al nuovo museo Futurium si è tenuto il workshop pilota Museum Facing Extinction organizzato da We Are Museum e Climate-KIC, che ha riunito per quattro giorni di lavoro un team di esperti del settore museale, (a cui ha preso parte anche l’autrice del libro), con l’obiettivo di comprendere le modalità con cui i musei possano diventare dei leader nell’affrontare i temi dell’emergenza climatica, mettere in atto i cambiamenti paradigmatici e sistemici necessari e influenzare le comunità di riferimento. A dicembre a Madrid si terrà la Conferenza sul clima COP25 dove l’esperta statunitense Sarah Sutton ospiterà nell’US Climate Action Center una sessione “Cultural Institutions & Public Engagement” con i rappresentanti di diverse istituzioni che stanno affrontando a diverse scale e approcci questo tema. 

È un fatto positivo che il dibattito si stia facendo sempre più serrato e le voci aumentino sui diversi fronti. Strumenti di conoscenza delle tematiche così come quelli in grado di mettere in atto cambiamenti sono fondamentali per avviare un processo verso la partecipazione dei musei in modo più diffuso. È auspicabile che le azioni richiamate diventino sempre più sistematizzate e che insieme, musei e governi locali in un network con altre istituzioni, possano costruire delle politiche per lo sviluppo sostenibile a favore delle comunità e dei territori, che tengano conto in modo puntuale dei processi culturali in atto e di quelli immaginati e programmati per il futuro. 

Il testo Musei per la sostenibilità integrata si inserisce in questo contesto e dibattito per lo sviluppo di un'ecologia culturale, sottolineando come gli strumenti che avranno un maggiore leva e potenzialità per affrontare le sfide saranno quelli che agiscono su cambiamenti paradigmatici per il miglioramento della vita delle persone e del pianeta. 

Abstract

Michela Rota is the author of a book called "Musei per la sostenibilità integrata"Museums for the integrated sustainability]. In this book, she highlights how sustainability is evolving in museums and presents the main related topics. The book aims to increase awareness and the professional tools in the context of sustainability, orienting museum skills and providing support to the directors and the museum professionals. In the book there is a reference also to the opportunity and challenge given by the 17 SDGs for the Agenda 2030 and also some scenarios, that in different ways can inspire and be reinterpreted and adapted to museums, with a view to identify paths towards sustainable development strategies.

Michela Rota
Musei per la sostenibilità integrata
Collana Geografie Culturali 
Editrice Bibliografia, Milano, 2019
Pagg. 288, € 23
ISBN  9788893570657
Link al sito di Editrice Bibliografica (disponibile la lettura del primo capitolo):
https://www.editricebibliografica.it/scheda-libro/michela-rota/musei-per-la-sostenibilita-integrata-9788893570657-579290.html

 

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