Arriverà stasera in Consiglio dei ministri il Dpcm di riorganizzazione del Mibact e degli Uffici di diretta collaborazione del Ministro. La riorganizzazione sarà illustrata domani al Collegio Romano dallo stesso ministro dei Beni culturali Dario Franceschini. Il Cdm di questa sera avrà inizio alle 20 e avrà all’ordine del giorno, inoltre, il dl “Misure urgenti per assicurare la continuità del servizio svolto da Alitalia - Società Aerea Italiana S.p.A. e Alitalia Cityliner S.p.A. in amministrazione straordinaria” e provvedimenti di protezione civile: “Estensione degli effetti della dichiarazione dello stato di emergenza, adottato con delibera del Consiglio dei ministri del 14 novembre 2019, ai territori delle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Marche, Piemonte, Puglia, Toscana e Veneto interessati dagli eccezionali eventi meteorologici che si sono verificati nei mesi di ottobre e novembre 2019” e “Deliberazione dello stato di emergenza per intervento all'estero in conseguenza dell’evento sismico che ha colpito il territorio della Repubblica d’Albania”.

Non è da escludere che tra gli interventi che il nostro Paese potrebbe attivare per i paesi dell'altra costa dell'Adriatico ci sia anche qualche misura a favore del patrimonio culturale. Negli scorsi giorni, Franceschini aveva comunicato "la disponibilità dei Caschi Blu della Cultura italiani a intervenire in Albania, Bosnia Erzegovina e Grecia per la salvaguardia del patrimonio culturale di quei paesi duramente colpiti dal sisma che ha interessato la regione dei Balcani. I tecnici del Mibact e i militari del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale inquadrati nella task force Unesco Unite4Heritage hanno maturato una considerevole esperienza nella messa in sicurezza del patrimonio culturale nell’Italia Centrale, capacità che ora possono essere messe al servizio di altre realtà”.

I CONTENUTI

Nel Dpcm di riorganizzazione del Ministero, ha anticipato negli scorsi giorni il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini, “noi prevedremo un servizio apposito che si occupi di contratti, quindi gare, relativi ai beni culturali, un ufficio apposito che si occupi di monitoraggio costante sullo stato di attuazione delle gare”.

Il provvedimento prevede inoltre “l'aumento del numero dei dirigenti, consentirà di rafforzare le strutture, l'articolazione territoriale migliorata delle soprintendenze, alcune direzioni generali nuove soprattutto per alcuni settori come il contemporaneo e anche l'introduzione di qualche nuovo museo con autonomia”.

E proprio sull’autonomia dei musei, Franceschini negli scorsi giorni aveva spiegato che la motivazione per cui quei tre grandi musei (Accademia di Firenze, Museo etrusco di Vila Giulia e Parco archeologico dell'Appia Antica, ndr) avevano perso l'autonomia "derivava da un'esigenza di distribuire diversamente dei ruoli di dirigenti". "Ora abbiamo trovato il modo con una norma di aumentare il numero di dirigenti del ministero: stiamo lavorando su un dpcm di attuazione ed entro qualche giorno il lavoro sarà completato. Quindi il primo passo sarà restituire l'autonomia a quei tre musei”.

 

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