“Dopo il furto della Gioconda dal Louvre di Parigi, ecco il furto di identità di Leonardo da Vinci sempre nello stesso luogo: il Louvre. In occasione dei 500 anni dalla morte del genio italiano, la Francia ha deciso di rubargli l’identità e trasformarlo in ‘Léonard de Vinci’. Con questo nome, infatti, il Louvre accoglie i visitatori e li porta a spasso nella mostra alla quale l’Italia ha dato un contributo fondamentale prestando numerose delle opere esposte. La naturalizzazione di Leonardo da Vinci nel francese ‘Léonard de Vinci’ è un delitto contro Leonardo, contro la cultura e offende il nostro Paese". Così Giorgio Mulè, deputato di Forza Italia e portavoce azzurro dei gruppi di Camera e Senato.

"Mai Leonardo, che visse gli ultimi due anni ad Amboise in Francia dove morì, ripudiò l’Italia - afferma Mulè -. Anzi, rimase fino all’ultimo radicalmente legato a Firenze tanto da chiedere non a caso di essere sepolto nella cappella reale della chiesa di San Fiorentino ad Amboise. Mai Leonardo firmo’ un solo documento come “Léonard de Vinci”, mai permise ad alcuno di chiamarlo in quel modo goffo e stupido. Bene farebbe il nostro governo, così disponibile a collaborare a questa operazione, a intervenire con le autorità francesi immediatamente: è quello che ho chiesto con un’interrogazione parlamentare per sanare questo scempio nel rispetto di Leonardo e della storia mondiale”.

 

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