“Indici di lettura fermi da 17 anni cioè ai livelli del 2001: è questa la sintesi impietosa del nuovo rapporto Istat che conferma ancora di più l’urgenza dell’approvazione della legge sul libro e la lettura il cui iter dopo l’approvazione il 16 luglio alla camera quasi all’unanimità è al momento rallentato al Senato da veti incrociati e da una politica vittima dei tatticismi e delle scelte di breve respiro.” Così commenta Paolo Ambrosini i dati di oggi che emergono dal rapporto Istat su Editoria e lettura di libri nel 2018.

“Eppure – continua Ambrosini - il paese ha urgente bisogno di dotarsi di una strategia e di strumenti per una politica a sostegno del libro e della lettura: lo confermano oltre ai dati impietosi sulla lettura dell’Istat, i dati Pisa Ocse che fotografano un paese incapace di comprendere un testo scritto e le Librerie italiane che si devono arrendere alla dura realtà di un mercato che per scelta legislativa premia la politica degli sconti alla politica della diffusione della lettura e dei libri.“ “Il Governo, il ministro Franceschini, – conclude - ci dicano una parola di chiarezza e lo facciano con atti concreti perché oggi vista la crisi culturale del paese ciò che contano sono i fatti.”

 

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