“I dati su “Produzione e lettura di libri in Italia”, diffusi oggi dall’Istat, mostrano un quadro interessante in cui, tra le modalità di distribuzione ritenute più strategiche dagli editori, al primo posto risultano le librerie indipendenti. Un risultato molto importante che premia la professionalità dei librai e il lavoro costante di avvicinamento delle persone alla lettura, anche attraverso un’attività che comprende eventi ed incontri con gli autori”. Così Cristina Giussani, presidente del Sindacato Italiano Librai Confesercenti commenta i dati dell’Istituto di statistica relativi all’anno 2018.

“Un aspetto rilevante che emerge dal Rapporto Istat – continua Giussani - è che la quota più alta di lettori continua a essere quella dei giovani tra i 15 e i 17 anni, 54,5% nel 2018, in crescita rispetto al 47,1% del 2016. Tra questi il pubblico più affezionato è quello delle ragazze tra gli 11 e i 19 anni. Un dato che, a nostro parere, è merito anche delle politiche in favore della lettura attuate dai governi in questi ultimi anni. Proprio alla luce dell’efficacia di questo tipo di provvedimenti riteniamo ancora più indispensabile che si approvi, al più presto, la legge sulla promozione alla lettura, poiché se da un lato c’è l’esigenza di far diventare strutturali le misure varate negli ultimi anni, dall’altro la legge eliminerebbe la concorrenza tra grande distribuzione organizzata, commercio on line e piccole librerie indipendenti”.

“Rinnoviamo l’auspicio - conclude Giussani – che la legge possa essere approvata al più presto, in quanto rappresenterebbe un punto importante per una programmazione a lungo termine di tante piccole imprese che, dopo anni di crisi, necessitano di tutta l’attenzione possibile da parte delle Istituzioni”.

 

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