Sarà operativa a breve la nuova riorganizzazione del Ministero dei Beni e delle attività culturali e del Turismo vouta da Dario Franceschini (e da Lorenzo Casini). Mancano solo alcuni passaggi tecnici, ma da gennaio darà nuova forma al Collegio Romano. Tante le novità rispetto alla riforma Bonisoli che in molti punti aveva modificato in modo significativo la prima di Franceschini del 2014. 

FRANCESCHINI

Presentando le misure più rilevanti della nuova riorganizzazione in conferenza stampa, il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini ha sottolineato alcuni passaggi del nuovo testo: “Ci sarà una direzione creatività contemporanea che si occuperà di arte, fotografia, architettura contemporanea, industrie culturali e creative. C’è poi una grande sfida che è creare una ‘digital library’, un istituto per la digitalizzazione del patrimonio che cercherà di mettere in rete e digitalizzare un patrimonio archivistico unico al mondo fatto da 101 archivi, dalle biblioteche, dagli archivi delle soprintendenze. La digitalizzazione di questo patrimonio sarà un’operazione che non ha eguali al mondo”.

“Ci sono poi nuovi musei autonomi in diverse regioni italiane, a cominciare da Palazzo Venezia a Roma, e c’è una maggiore presenza delle soprintendenze. C’è poi una nuova direzione che si occuperà di sicurezza del patrimonio culturale, in particolare delle emergenze e ricostruzione, perché quando una calamità naturale colpisce il nostro paese inevitabilmente colpisce anche un enorme patrimonio culturale”.

I CONTENUTI DELLA RIORGANIZZAZIONE

Nel testo, che AgCult ha potuto visionare, vengono ripristinate le autonomia per i musei che l’avevano persa sotto Bonisoli a cui si aggiungono altri sette istituti museali (tra cui il Vittoriano che riceve anche un direttore di prima fascia). Nasce la Direzione per la sicurezza del patrimonio e, ovviamente, torna la Direzione per il Turismo. Prevista anche la Digital Library (“Forse il progetto più ambizioso di tutti”, ha detto Franceschini).

Arrivano anche nuove soprintendenze (anche quella speciale per il patrimonio subacqueo) e nuovi poli (ora Direzioni regionali) museali tra cui quello di Roma. Torna l’Istituto per il Patrimonio immateriale e viene assegnata l’autonomia speciale a tutti gli istituti del Mibact. Nasce la Biblioteca nazionale dei Girolamini a Napoli e viene assegnato un dirigente di prima fascia all’Archivio centrale di Roma. 

Nasce infine l’Ufficio Unesco presso la Dg Educazione e ricerca (e istituti culturali) e ad essa vengono assegnati gli istituti culturali esterni. La Dg Biblioteche si chiamerà anche “e diritto d’autore”. L’Iscr ritrova il suo antico nome: si chiamerà Istituto centrale per il Restauro.

DIREZIONE SICUREZZA DEL PATRIMONIO

Nasce la Direzione generale Sicurezza del patrimonio culturale che avrà due servizi: uno si occuperà di emergenza e ricostruzione dopo le calamità naturali e l’altro che si occuperà di sicurezza del patrimonio. La Dg quindi assicura, nel rispetto degli indirizzi e delle direttive del Segretario generale, l’ideazione, la programmazione, il coordinamento, l’attuazione e il monitoraggio di tutte le iniziative in materia di prevenzione dei rischi e sicurezza del patrimonio culturale e di coordinamento degli interventi conseguenti ad emergenze nazionali ed internazionali, anche in collaborazione con le altre amministrazioni competenti. La Direzione generale assicura altresì il buon andamento e la necessaria unitarietà della gestione degli interventi operativi emergenziali di messa in sicurezza del patrimonio culturale mobile e immobile, delle azioni di recupero e della ricostruzione nelle aree colpite dagli eventi calamitosi, nonché degli interventi finalizzati alla prevenzione e alla sicurezza antincendio negli istituti e nei luoghi della cultura di appartenenza statale. 

DIREZIONE TURISMO

Ritorna al Collegio Romano la Direzione generale per il Turismo. Avrà tre servizi: il primo si occuperà dei rapporti con le Regioni, il secondo che si occuperà dell’attuazione del Piano strategico del Turismo, il terzo si occuperà della promozione del sistema paese. La Direzione svolge funzioni e compiti in materia di turismo e, a tal fine, cura la programmazione, il coordinamento e la promozione delle politiche turistiche nazionali, i rapporti con le Regioni e i progetti di sviluppo del settore turistico, le relazioni con l’Unione europea e internazionali in materia di turismo e i rapporti con le associazioni di categoria e le imprese turistiche.

DIREZIONE CREATIVITA’ CONTEMPORANEA

La Direzione generale Creatività contemporanea avrà 5 servizi: arte contemporanea, architettura contemporanea, periferie e rigenerazione urbana, imprese culturali e creative, fotografia. La Dg svolge le funzioni e i compiti relativi alla promozione e al sostegno dell’arte e dell’architettura contemporanee, ivi inclusa la fotografia e la video-arte, delle arti applicate, ivi compresi il design e la moda, e della qualità architettonica ed urbanistica. La Direzione sostiene altresì le imprese culturali e creative e promuove interventi di rigenerazione urbana.

DIGITAL LIBRARY

L’Istituto centrale per la digitalizzazione del patrimonio culturale, denominato “Digital Library”, cura il coordinamento e promuove programmi di digitalizzazione del patrimonio culturale di competenza del Ministero. A tal fine elabora il Piano nazionale di digitalizzazione del patrimonio culturale e ne cura l’attuazione ed esprime parere obbligatorio e vincolante su ogni iniziativa del Ministero in materia. L’Istituto sarà guidato un dirigente di prima fascia.

NUOVE AUTONOMIE NEI MUSEI

Tornano l’autonomia per Galleria dell’Accademia di Firenze, Parco archeologico dell’Appia Antica e Museo nazionale Etrusco di Villa Giulia. L’esigenza di toglierla era stata motivata dal precedente ministro con la necessità di recuperare posizioni dirigenziali, problema risolto con l’approvazione del Dl Ministeri che assegna 25 dirigenti in più al Mibact. 

A questi si aggiungono altre novità importanti. Il Vittoriano - Palazzo Venezia avrà un direttore di prima fascia. Nasceranno poi altri istituti autonomi di seconda fascia: il Museo Archeologico Nazionale di Cagliari, il Museo nazionale d’Abruzzo, il Museo nazionale di Matera, il Palazzo Reale di Napoli, il Parco archeologico di Sibari e la Pinacoteca nazionale di Bologna.

Per quanto riguarda i tre musei che riacquistano l’autonomia, l’intenzione del ministero è quello di mantenere i direttori precedenti e per questo è allo studio la fattibilità giuridica dell’operazione.

DIREZIONI REGIONALI MUSEI

I Poli museali vengono sostituiti dalle Direzioni regionali Musei, uffici di livello dirigenziale non generale, sono articolazioni periferiche della Direzione generale Musei con una funzione di coordinamento tra i musei e non di gestione. Si eliminano quindi gli accorpamenti previsti dalla Riforma Bonisoli. Le direzioni regionali assicurano sul territorio l’espletamento del servizio pubblico di fruizione e di valorizzazione degli istituti e dei luoghi della cultura in consegna allo Stato o allo Stato comunque affidati in gestione.

Nasce la Direzione Musei Statali di Roma e resta la Direzione del Lazio (ex Polo). Il Lazio era troppo grande perché aveva 47 istituti assegnati. 

SOPRINTENDENZE

Nascono sette nuove soprintendenze (una specialistica). Arrivano quindi le soprintendenze Pavia-Monza-Brianza, la Liguria viene divisa in due soprintendenze come per le Marche e per il Lazio (esclusa Roma che resta Speciale). Nasce la soprintendenza di Cosenza. Arriva anche la soprintendenza specialistica sul patrimonio subacqueo. 

Vengono ripristinate anche le commissioni regionali per il patrimonio culturale. Gli uffici esportazioni avranno sede nelle soprintendenze, in particolare in quelle situate nei capoluoghi di regione.

Vengono ripristinate le soprintendenze archivistiche e bibliografiche in tutte le regioni.

SOPRINTENDENZA PER IL PATRIMONIO SUBACQUEO

La Soprintendenza nazionale per il patrimonio culturale subacqueo, di seguito "Soprintendenza nazionale", con sede a Taranto, cura lo svolgimento delle attività di tutela, gestione e valorizzazione del patrimonio culturale subacqueo. Nel territorio della Provincia di Taranto, il soprintendente della Soprintendenza nazionale svolge altresì le funzioni spettanti ai soprintendenti Archeologia, belle arti e paesaggio. La Soprintendenza nazionale ha centri operativi presso le Soprintendenze Archeologia, belle arti e paesaggio con sede a Napoli e Venezia.

ISTITUTI AUTONOMI

Ritrovano l’autonomia gli archivi di Stato e l’Archivio centrale dello Stato di Roma sarà guidato da un dirigente di prima fascia. 

Torna il servizio della Demoetnoantropologia nelle singole soprintendenze. Arriva anche l’Istituto centrale per il patrimonio immateriale.

Viene data l’autonomia speciale a tutti gli istituti del Mibact, alcuni l’avevano altri no. Per questo, l’Istituto superiore per la conservazione e il restauro torna a chiamarsi Istituto centrale del Restauro.

BIBLIOTECHE

Nasce una nuova biblioteca con dirigente (ce ne sono altre sei): la Biblioteca nazionale dei Girolamini a Napoli. “Un luogo simbolico, può diventare uno straordinario luogo di riscatto”.

UFFICIO UNESCO

Alla Direzione generale Educazione e Ricerca vengono trasferiti tutti gli istituti culturali esterni. All’interno della Dg nasce l’ufficio Unesco. 

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