Un “solidarity fund” destinato ai beni culturali messi a rischio o danneggiati dalle calamità naturali, come nei casi di Notre Dame, Venezia o più recentemente in Albania. Questa l'iniziativa proposta da alcuni deputati del Parlamento europeo che Italia e Germania porteranno insieme al tavolo del prossimo Consiglio dei ministri della cultura Ue, che si terrà sotto la presidenza croata (da gennaio a luglio), con l’obiettivo di coinvolgere tutti i paesi europei. Ad annunciarlo il ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini, e la sua omologa tedesca, Monika Grutters, al termine di un incontro bilaterale che si è tenuto presso il Collegio Romano. 

“Con Monika (Grutters, ndr) abbiamo una consuetudine di lavoro che deriva dagli anni precedenti”, ha sottolineato Franceschini. “Abbiamo condotto tutte le battaglie importanti dell’Ue insieme: nell’ultimo Consiglio dei ministri europei, per esempio, abbiamo insistito che ci fosse la parola ‘cultura’ nel titolo del portafoglio della commissaria Gabriel. Abbiamo anche molti progetti in comune in futuro, molte cose che faremo insieme: in particolare lavoreremo sul rafforzamento delle modalità sia d’intervento sia di raccolta di fondi per il patrimonio culturale minacciato dalle calamità naturali, portando questa decisione a livello europeo. Sono convinto che insieme convinceremo anche tutti gli altri paesi, in un percorso per far diventare il patrimonio culturale una priorità dell’Unione europea. Abbiamo molte altre cose in programma per il prossimo anno e vogliamo che i temi della cultura siano centrali in tutti gli appuntamenti internazionali”. 

“Grazie alle nostre iniziative - ha ricordato la ministra tedesca - i nostri paesi sono riusciti a stabilizzare l’Euyo (Orchestra giovanile europea) e la parola ‘cultura’ è stata inserita nel titolo del portafoglio della commissaria Gabriel. Nel corso del nostro incontro abbiamo anche parlato dell’importanza di avere delle forze d’intervento in caso di calamità naturali per salvare e preservare il patrimonio culturale, sul modello dei Caschi blu della cultura. Abbiamo anche affrontato il tema dell’introduzione di un 'saving fund' destinato ai beni culturali messi a rischio e danneggiati da calamità naturali, come nei casi di Notre Dame, Venezia o in Albania. Ci sono paesi un po’ forti che devono portare avanti e promuovere iniziative in questo senso a livello europeo, quindi una task force e un saving fund per i beni culturali”.

 

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