Giovedì 12 dicembre, alle 19, l‘Istituto Italiano di Cultura di Amburgo ospiterà i musicisti Guido Rimonda e Cristina Canziani per una serata interamente dedicata a violino e pianoforte. In particolare, il violino che Guido Rimonda suonerà (uno Stradivari del 1721) ha un fascino del tutto speciale: si tratta, infatti, del cosiddetto "violino nero“, strumento leggendario risalente al XVIII secolo.

La leggenda narra che il proprietario, il virtuoso di violino e compositore Jean-Marie Leclair, ucciso nel 1764 con una pugnalata alla schiena, prima di morire, afferrò con forza il suo violino, uno Stradivari del 1721: lo strumento rimase stretto nelle sue mani sino al ritrovamento del suo corpo, due mesi dopo la morte. Indelebili, restarono così due macchie nere. Segni tutt’ora visibili: nessun tentativo di restauro è mai riuscito a cancellarle. Da qui la denominazione di violino nero, “Le violon noir”, per uno strumento che è ancora avvolto dal mistero.

Guido Rimonda presenterà un’occasione ed opportunità unica per ascoltare la voce di un violino leggendario, dal suono pastoso e dolcissimo. Il duo eseguirà brani di Christoph Willibald Gluck, Giuseppe Tartini, Maurice Ravel , Niccolò Paganini, John Williams, Henry Wieniawski e Niccolò Paganini (1782-1840). L’ evento organizzato dall’Istituto Italiano di Cultura di Amburgo in collaborazione con il Comitato Nazionale Italiano Musica – CIDIM.

Guido Rimonda,di origine saluzzese, esordisce a tredici anni eseguendo le sonate di Arcangelo Corelli nello sceneggiato televisivo Rai Per Antonio Vivaldi di Alberto Basso, dove interpretava la parte di Vivaldi fanciullo. Durante gli studi al Conservatorio di Torino, rimane affascinato dalla figura di Giovan Battista Viotti. Assistente di Giuliano Carmignola e Franco Gulli presso la Scuola di Alto Perfezionamento musicale di Saluzzo, è attualmente docente di violino presso il Conservatorio di Novara. È stato nominato Cavaliere della Repubblica Italiana per meriti artistici nel 2012. Intensa anche la sua attività discografica che attualmente conta oltre 30 CD per Chandos, EMI, e Decca Universal. Recentemente la versione di Schindler’s list di Guido Rimonda è stata scelta e inserita nel nuovo cofanetto Platinum Collection della Deutsche Grammophon che contiene 55 colonne di film famosi eseguite dai più grandi interpreti e dalle più famose orchestre del mondo. Suona lo Stradivari del 1721 “Jean Marie Leclair” (Le Noir) definito da G. B. Somis “La voce di un angelo”. Suona lo Stradivari del 1721 “Jean Marie Leclair” (Le Noir) definito da G. B. Somis “La voce di un angelo”.

Cristina Canziani nasce a Trieste dove si diploma in pianoforte con il massimo dei voti presso il Conservatorio Giuseppe Tartini. Ha collaborato con molte formazioni sinfoniche e cameristiche tra cui Orchestra di Stato del Nord Bohemia, OFT e Orchestra Sinfonica della RAI. Ha inciso per Fabbri Editore i “Concerti di Mozart per pianoforte e orchestra”, per Bongiovanni i “Concerti per pianoforte e orchestra di G.B.Viotti”. Parallelamente all’attività pianistica, Cristina Canziani intraprende la carriera di direttore artistico. Nel 1992 fonda con Guido Rimonda l’Associazione Camerata Ducale; in seguito sono nate l’Orchestra Camerata Ducale e successivamente il Viotti Festival in collaborazione con il Comune di Vercelli. Oggi la stagione concertistica della Camerata Ducale, sotto la guida artistica di Cristina Canziani, è una tra le proposte musicale più apprezzate del territorio nazionale con un cartellone che spicca per qualità di interpreti e programmi musicali. Recentissimo risultato il prestigioso contratto firmato con la casa discografica Decca Universal per la realizzazione dell’opera integrale per violino e orchestra di G.B.Viotti.

 

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