In Toscana e in Calabria ci sono due siti di grande valore culturale e storico ma che rischiano di deteriorarsi a causa della mancanza di manutenzione o di una gestione poco efficace. Si tratta del sito archeologico di Sibari e del Castello di Sammezzano, inseriti nella short list di 7 Most Endangered, il programma lanciato da Europa Nostra con l’obiettivo di sensibilizzare a curare maggiormente il patrimonio culturale europeo. L’elenco finale dei 7 siti storici più a rischio in Europa sarà annunciato nel marzo 2020.

IL PARCO DI SIBARI

Il sito archeologico di Sibari è ubicato sulla costa Ionica della Calabria a breve distanza dalla foce del Fiume Crati. Questa parte del territorio calabro, nota topograficamente come sibaritide, vide il sorgere, lo sviluppo e l'espansione e poi il declino della grande polis di Sibari; qui furono impiantati, in epoche successive alla distruzione della città greca, sovrapponendosi in parte alle sue rovine, prima il centro ellenistico di Thurii e poi quello romano di Copia. Questa eccezionale stratificazione fa di Sibari uno dei siti più estesi ed importanti del Mediterraneo di età arcaica e classica. “Sebbene il sito abbia recentemente beneficiato di un importante investimento per migliorare la conservazione, l'accessibilità e il miglioramento dei resti, rimane in pericolo – fa sapere Europa Nostra -. La minaccia dell’innalzamento dei livelli delle acque sotterranee a causa dei cambiamenti climatici potrebbe ulteriormente peggiorare la situazione”. La segnalazione ai 7 Most Endangered, inviata lo scorso 1° agosto da Italia Nostra, “evidenzia la necessità di una governance e una gestione più efficaci del patrimonio e delle potenzialità turistiche”, prosegue Europa Nostra ricordando che la decisione della giuria di inserire il Parco archeologico nella short list è arrivata a pochi giorni dalla decisione del ministero dei Beni culturali italiano di concedere al sito l’autonomia speciale con l’obiettivo di migliorarne la gestione”.

IL CASTELLO DI SAMEZZANO

Il Castello di Sammezzano, in Toscana, è il più importante esempio di architettura orientalista in Italia e “continua a essere a rischio di deterioramento”, sottolinea Europa Nostra ricordando che il sito è già stato inserito nella short list del programma 7 Most Endangered. L’edificio “è raro in Europa ed è famoso anche per il suo parco circostante che ospita una grande varietà di specie di alberi”: ecco perché, secondo Europa Nostra, “la mancanza di manutenzione, atti vandalici e furti minacciano il futuro del sito, con le sue condizioni che peggiorano ogni anno che passa. Molti degli straordinari elementi di questo speciale edificio rischiano di perdersi in modo irreversibile”.

 

Articoli correlati