L'Istituto Italiano di Cultura di Mosca in collaborazione con il Centro nazionale del cortometraggio presenta il 14 e il 15 dicembre una rassegna di cortometraggi italiani realizzati tra il 2017 e il 2018 mai proiettati in Russia, toccando generi e temi estremamente diversi tra loro. La rassegna si terrà alle 18 sala nr. 8 del cinema "Octiabr" (ul. Novij Arbat, 24). I cortometraggi saranno presentati da Aleksandra Shapoval.

14 dicembre. Parte I. Le Frontiere. Il Privato.

L’uomo crea delle frontiere interne. Vuole essere ascoltato, ma non sa esprimere i propri sentimenti. L’assenza del dialogo distrugge i fondamenti delle relazioni d’amore (“Rumori”). Gli stereotipi della mente ci spingono a cercare “il colpevole”, la solita caccia alle streghe (“Takhir”). La metafora dell’alienazione e dell’assenza di comunicazione è l’immagine di una città immersa in un sogno strano e profondo (“Nesun dorma”). Scoppia una battaglia tra passato e presente. La memoria non demorde avviando i circuiti dei ricordi che riflettono lo scenario delle sconfitte e portano all’ammattimento (“Waterloo”) non privo di un effetto liberatorio e psicoterapeutico (“Mercurio”).

Film in programma:

"Takhir" di Ali Asgari, "Rumori" di Sämen, "Nessun dorma" di Paolo Strippoli, "Waterloo" di Francesco Selvi, "Mercurio" di Michele Bernardi.

15 dicembre. Parte II. Le Frontiere. Il Sociale.

Il mondo esterno impone delle frontiere tra i paesi – alcuni ostacoli insormontabili hanno invaso la natura della tristemente nota Lampedusa (“La frontiera”). All’interno di un paese – il muro dello Stato che non difende la persona ma lo aliena dai beni, sfruttando il suo lavoro fino all’ultimo respiro (“La giornata”). All’interno della società si svolge una lotta per un posto al sole, il romanticismo della mafia che raggruppa gli adolescenti nelle bande (“Bautismo”). Un circolo chiuso – l’adattamento di quelli che sono usciti dalle rotaie e cercano di tornare alla vita ordinaria: la ricostruzione della loro dignità umana (“I mulini a vento”). Persino la natura crea delle frontiere rispondendo alla contaminazione dell’ambiente con uno scenario postapocalittico allarmante (“Polvere sottile”). 

Film in programma:

"La Frontiera" di Alessandro Di Gregorio, "Bautismo" di Mauro Vecchi, , "La giornata" di Pippo Mezzapesca,  "Mulini a vento" di Simone Spampinato, "Polvere sottile" di Alessandra Boatto, Gloria Cianci, Sofia Zanonato.

 

Articoli correlati