Ha preso ufficialmente il via la seconda edizione di “Air - Artisti in residenza”, progetto ideato da Midj - associazione musicisti italiani di jazz, realizzato con il sostegno di Siae e con la collaborazione del ministero degli Esteri. L’iniziativa, anche grazie all partecipazione di Europe Jazz Network, si pone l’obiettivo di promuovere il jazz italiano all’estero attraverso la creazione di una rete di residenze per giovani musicisti presso le ambasciate, i consolati e gli istituti italiani di cultura.

La prima edizione del progetto, che si è svolta nel 2018, da un lato ha rappresentato una tappa fondamentale nel percorso di crescita personale e professionale dei giovani musicisti coinvolti, dall’altro ha contribuito a far conoscere di più il jazz italiano all’estero, attraverso confronti e contatti tra artisti, in uno scambio creativo di esperienze.

 "Siamo molto soddisfatti di essere insieme alla Siae e a MIDJ tra i sostenitori di AIR e di poter contribuire alla crescita e al pieno successo di questo progetto", ha dichiarato Enzo Angeloni, direttore generale per la promozione del Sistema Paese del ministero degli Affari esteri. "Con questa iniziativa - prosegue Angeloni - le nostre ambasciate e i nostri Istituti di cultura aprono ancora una volta le loro porte ai giovani talenti della cultura italiana, in questo caso del jazz, e mettono a disposizione la loro professionalità e i contatti sul territorio per organizzare laboratori, concerti. Vogliamo quindi offrire ai musicisti emergenti grandi opportunità di crescita e allo stesso tempo promuovere la creatività contemporanea del nostro Paese all'estero".

“Promuovere la cultura e la musica italiana nel mondo fa parte della nostra missione”, ha sottolineato Roberto Vellano, direttore centrale della dg per la promozione del Sistema paese. “L’obiettivo è anche promuovere forme contemporanee di creatività; la cultura italiana nel mondo è infatti identificata nel patrimonio storico e artistico nelle sue forme classiche, ma è importante che la nostra rete si occupi di promuovere anche l’arte e la musica contemporanea”.

“Altra idea - ha aggiunto Vellano - è di promuovere la cultura non solo mostrando eventi e organizzando iniziative, ma anche creando occasioni di dialogo per conoscersi meglio, per accorciare le distanze, per contaminare mutuamente i diversi linguaggi culturali”

LE RESIDENZE

Dopo il successo della prima edizione, l’edizione 2020 di Air si rafforza con l’ingresso del Maeci tra i partner e sostenitori dell’iniziativa. Le residenze dei 20 giovani musicisti selezionati, che si svolgeranno nel corso del 2020 per un periodo di quattro settimane, saranno Amman, Addis Abeba, Ankara, Budapest, Città del Messico, Copenaghen, Dakar, Helsinki, Il Cairo, Lima, Lisbona, Montreal, Parigi, Santiago, Sofia, Stoccolma, Tirana, Tokyo, Toronto e Vienna.

 

Articoli correlati