La transumanza, l'esodo stagionale del bestiame lungo le rotte migratorie nel Mediterraneo e nelle Alpi, è stata iscritta nella lista Unesco del patrimonio immateriale. Lo rende noto l’Unesco su Twitter. 

La transumanza, l'esodo stagionale del bestiame lungo le rotte migratorie nel Mediterraneo e nelle Alpi, è una forma di pastorizia. Ogni anno, in primavera e in autunno, migliaia di animali sono guidati da gruppi di pastori insieme ai loro cani e cavalli lungo rotte stabili tra due regioni geografiche e climatiche, dall'alba al tramonto. In molti casi, anche le famiglie dei pastori viaggiano con il bestiame. Si possono distinguere due grandi tipi di transumanza: la transumanza orizzontale, in pianura o in altopiano, e la transumanza verticale, tipicamente in montagna. 

La transumanza modella le relazioni tra le persone, gli animali e gli ecosistemi. Comprende rituali e pratiche sociali condivisi, la cura e l'allevamento degli animali, la gestione della terra, delle foreste e delle risorse idriche e la gestione dei rischi naturali. I pastori transumanti hanno una conoscenza approfondita dell'ambiente, dell'equilibrio ecologico e dei cambiamenti climatici, in quanto si tratta di uno dei metodi di allevamento più sostenibili ed efficienti. Possiedono inoltre competenze specifiche relative a tutti i tipi di artigianato e di produzione alimentare coinvolti. I festeggiamenti in primavera e in autunno segnano l'inizio e la fine della transumanza, quando si condivide cibo, rituali e storie e si introducono le giovani generazioni alla pratica. I capi pastori trasmettono il loro know-how specifico alle giovani generazioni attraverso le attività quotidiane, assicurando la continuità della pratica.

LE REAZIONI

Franceschini: orgogliosi per iscrizione, è simbolo di integrazione

‘Orgogliosi dell’iscrizione della transumanza nella lista Unesco del patrimonio immateriale dell'Umanità. Una cultura, le cui origini si perdono nel tempo, da cui viene un messaggio di integrazione, non solo tra paesaggi ma anche tra civiltà”.

Costa: “Pronti 6 milioni per supportare territori siti Unesco”

“Sono particolarmente contento di questo risultato che riconosce e premia il lavoro svolto dal mio capo di gabinetto, il professor Pier Luigi Petrillo, autore del dossier, e dall’ambasciatore d’Italia all’Unesco Massimo Riccardo, che ringrazio per l’impegno profuso nel negoziato internazionale fino alla fine” – afferma il ministro dell’Ambiente Sergio Costa. “Come ha evidenziato l’Unesco nella sua motivazione – prosegue Costa –, la pratica della transumanza, rispettosa del benessere animale e dei ritmi delle stagioni, è un esempio straordinario di approccio sostenibile per affrontare le sfide poste dalla rapida urbanizzazione e dalla globalizzazione e ha contribuito in modo significativo a modellare il paesaggio naturalistico".

"La volontà di rafforzare i riconoscimenti Unesco in ambito ambientale è forte da parte del governo. In questa logica, con il decreto legge clima, approvato ieri in via definitiva dalla Camera, abbiamo istituito i ‘caschi verdi per l’ambiente’, una task force di esperti mondiali con il compito di salvaguardare e promuovere proprio i valori naturalistici dei siti riconosciuti dall’Unesco patrimonio dell’umanità, stanziando 6 milioni di euro in tre anni per supportare le comunità e i territori chiamati a gestirli”.

Bellanova: fiera di questo riconoscimento

La transumanza diventa patrimonio culturale immateriale UNESCO! Questa tradizione rurale antichissima e diffusa lungo tutta la nostra penisola rappresenta la migrazione stagionale di greggi e mandrie, guidate dagli allevatori lungo le vie dei tratturi per raggiungere i pascoli migliori. Una tradizione fortemente identitaria, che nel tempo ha contribuito a creare profondi legami sociali e culturali fra gli allevatori e le comunità locali. Questa tradizione è tutt'oggi praticata nel Centro e nel Sud Italia, così come in alcune aree delle nostre Alpi. Sono fiera di questo riconoscimento. Il ruolo di primo piano del nostro Paese nel patrimonio rurale, agroalimentare e artigianale nel mondo ci riempie di orgoglio". 

Pecoraro Scanio: Pastori presidio del territorio e dell'identità culturale italiana

Alfonso Pecoraro Scanio, già Ministro delle Politiche Agricole e dell'Ambiente, promotore della vittoriosa candidatura dell'Arte del Pizzaiuolo Napoletano, saluta con soddisfazione la vittoria ottenuta oggi a Bogotà: "Ricordo la grande soddisfazione del 7 dicembre 2017 quando ottenemmo in Corea del Sud il riconoscimento per l'Arte del Pizzaiuolo Napoletano. Mi complimento per l'ottimo lavoro svolto dal Prof. Pier Luigi Petrillo, curatore di questo come di quel dossier di candidatura. Le vie della transumanza sono un elemento della tradizione e del paesaggio italiano che coinvolge molte regioni e i pastori sono un presidio sul territorio che contribuisce anche ad arginare quella grande emergenza che è il dissesto idrogeologico. L'Italia, con questa nuova iscrizione, ha raggiunto il record mondiale di riconoscimenti nel settore agroalimentare. Ora si valorizzino le attività della pastorizia in chiave di sostenibilità ambientale ed economica".  

 

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