Ph. perdonanza-celestiniana.it (Raniero Pizzi)

Il comitato del patrimonio mondiale dell’Unesco, riunito a Bogotà, ha proclamato la “Festa della Perdonanza Celestiniana” patrimonio culturale immateriale dell’umanità. La candidatura era stata avviata nell’aprile dello scorso anno: il percorso, coordinato dall’Ufficio UNESCO del Segretariato Generale del MIBACT, ha visto impegnate, da anni, la cittadinanza e le istituzioni della città dell’Aquila e della sua provincia e si è concluso con la presentazione ufficiale del dossier nazionale presso il Segretariato UNESCO di Parigi.

FRANCESCHINI

“Felice e orgoglioso per l’iscrizione della Perdonanza Celestiniana nella lista Unesco del patrimonio immateriale dell’umanità”. Così il ministro per i beni, le attività culturali e per il turismo, Dario Franceschini commenta la decisione presa a Bogotà dal Comitato intergovernativo UNESCO di accettare la proposta presentata dall’Italia con il coordinamento tecnico-scientifico dell’Ufficio UNESCO del MIBACT per inserire la Perdonanza Celestiniana nell'elenco del Patrimonio culturale immateriale dell'Umanità. “La celebrazione della Perdonanza Celestiniana – sottolinea Franceschini - costituisce un simbolo di riconciliazione, coesione sociale e integrazione. Riflette l'atto di perdono tra le comunità locali, promuovendo i valori di condivisione, ospitalità e fraternità. Inoltre, rafforza la comunicazione e le relazioni tra le generazioni creando un intenso coinvolgimento emotivo e culturale”.

LA FARNESINA

La Farnesina accoglie con soddisfazione la decisione, presa all’unanimità dagli Stati membri del Comitato del Patrimonio riuniti a Bogotá, di iscrivere nella lista UNESCO del Patrimonio Immateriale dell’Umanità ben tre nuovi elementi proposti dall’Italia: la pratica della Transumanza, insieme ad Austria e Grecia; quella dell’Alpinismo, insieme a Francia e Svizzera; e la Perdonanza Celestiniana, l’evento storico-religioso che si tiene annualmente all’Aquila.

Questo positivo risultato è stato raggiunto grazie ad un’azione di sistema condotta dalla Farnesina insieme a Commissione Nazionale Italiana UNESCO, MIBACT, MIPAAF e MATTM, oltre che Enti locali, Comunità e Comitati proponenti. Allo stesso tempo, l’Italia ha scelto di lavorare insieme ad altri Paesi su candidature transnazionali, al fine di valorizzare alcuni aspetti della nostra cultura comune.

Con queste iscrizioni, salgono così a dodici le tradizioni italiane rappresentate nella lista del Patrimonio Immateriale dell’Umanità. È un riconoscimento dell’impegno del nostro Paese per preservare pratiche che esprimono al meglio il nostro patrimonio storico-culturale e che mettono al centro l’equilibrio tra uomo e natura, nel rispetto della biodiversità e dell’utilizzo sostenibile delle risorse naturali.

IL PATRIMONIO IMMATERIALE ITALIANO

Con la Perdonanza Celestiniana sale a 12 il numero di elementi italiani inseriti nella lista del patrimonio culturale immateriale dell’Unesco:

  1. L’Opera dei Pupi siciliani, 2008
  2. Il Canto a Tenore sardo, 2008
  3. Il Saper fare liutaio di Cremona, 2012
  4. La dieta mediterranea, elemento “transnazionale” comprendente oltre all’Italia anche Cipro, Croazia, Grecia, Marocco,  Spagna e Portogallo, 2013
  5. Le Feste delle Grandi Macchine a Spalla (La Festa dei Gigli di Nola, la Varia di Palmi, la Faradda dei Candelieri di Sassari, il trasporto della Macchina di Santa Rosa a Viterbo), 2013
  6. La vite ad alberello di Pantelleria, 2014
  7. La Falconeria (Falconry, a living human heritage), elemento “transnazionale” comprendente oltre all’Italia anche Arabia Saudita, Austria, Belgio, Emirati Arabi uniti, Francia, Germania, Kazakistan, Marocco, Mongolia,  Pakistan, Portogallo, Qatar, Repubblica Ceca, Repubblica di Corea, Spagna e Siria e Ungheria, 2016
  8. L'Arte dei Pizzaiuoli Napoletani, 2017
  9. L’Arte dei muretti a secco, (Art of dry stone walling, knowledge and techniques), elemento "transnazionale" comprendente oltre all'Italia anche Croazia, Cipro, Francia, Grecia, Slovenia, Spagna e Svizzera, 2018
  10. Cultura della Transumanza di Italia, elemento "transnazionale" comprendente oltre all'Italia anche Grecia e Austria, 2019
  11. Alpinismo, elemento "transnazionale" comprendente oltre all'Italia anche Francia e Svizzera, 2019
  12. Perdonanza Celestiniana, 2019

LA PERDONANZA

La Perdonanza Celestiniana quale patrimonio culturale immateriale, trasmesso ininterrottamente dal 1294 a seguito dell’emanazione della “Storica Bolla di Papa Celestinino V”, è una festa che annualmente coinvolge una vasta parte della Provincia Aquilana in un itinerario tradizionale che parte dall’Eremo Celestiniano di Sant’Onofrio, alle pendici del Monte Morrone a Sulmona, e attraversa numerosi paesi della Valle Subequana, giungendo infine nel centro della città dell’Aquila, nel quale si snodano i momenti culminanti del “Corteo della Bolla” e dell’attraversamento rituale della cosiddetta “ Porta Santa” della Basilica di Santa Maria di Collemaggio.

LA FESTA

La Festa, che si svolge annualmente dal 16 al 29 agosto, esprime, nei suoi diversi momenti, la volontà della comunità locale di mantenere viva una tradizione secolare, elemento fondante della propria identità, declinandola nei tempi attuali attraverso i valori dell’accoglienza, della solidarietà, del perseguimento della pace e del dialogo interculturale con altre comunità internazionali. La Festa della Perdonanza si accompagna a numerose attività di salvaguardia e di trasmissione dei suoi valori, dei suoi simboli (il fuoco, il cammino, gli oggetti, gli abiti) e della memoria storica ad essa connessa, rivolte in particolare ai giovani e ai bambini. Per questi motivi l’auspicato riconoscimento UNESCO contribuirà ad ampliare il significato e l’importanza del patrimonio culturale immateriale come strumento di dialogo intergenerazionale, di inclusività e fattore sociale di sviluppo sostenibile.

 

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