Appello di Icom e Icomos per consentire l'uso dell'azoto per la protezione del patrimonio culturale e per rivedere il Regolamento Ue “che sta mettendo in pericolo la protezione del patrimonio culturale”. L'azoto, spiegano, è comunemente usato per la conservazione di collezioni e beni culturali di inestimabile valore. Rispetto ad altri metodi molto più pericolosi e tossici, l'uso dell'azoto presenta molti vantaggi: può essere utilizzato per il trattamento di quasi tutti i beni culturali ed ha un profilo ambientale e sanitario più favorevole.

L'azoto può essere inoltre applicato ad oggetti realizzati con materiali che non possono essere sottoposti ad altri trattamenti come il congelamento o trattamenti termici ed in particolare ad oggetti realizzati con materiali organici o combinati. Non esiste una valida alternativa al trattamento anossico che sia compatibile con le esigenze di conservazione.

L’Agenzia europea per le sostanze chimiche (ECHA) ha avviato una consultazione pubblica, invitando le parti interessate a fornire informazioni sulle potenziali alternative disponibili per la tutela del patrimonio culturale. Le informazioni raccolte attraverso la consultazione pubblica saranno prese in considerazione al momento di decidere se concedere o meno la deroga al regolamengto europeo richiesta negli scorsi mesi dall’Austria.

 

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