Presentata a Roma presso l’Istituto Centrale per la Grafica la nuova mostra di “Fumetti nei Musei”, il progetto del ministero dei Beni culturali che racconta con linguaggio nuovo i musei italiani e dimostra, come sottolineato dal titolare del Collegio Romano Dario Franceschini, “come investire su tutela e passato sia un’occasione per dare maggiore impulso alle industrie culturali e creative e ai giovani artisti”.  

Dopo aver vinto il prestigioso premio Gran Guinigi per la migliore iniziativa editoriale 2018 del Lucca Comics & Games con il coinvolgimento di 22 tra le più importanti realtà dei musei italiani, da Pompei al Colosseo, nasce ora la seconda edizione con altre 29 storie. Si arricchisce così il viaggio a fumetti tra le collezioni d’arte più belle del mondo, una raccolta che arriva a 51 libri. Oltre a 27 nuovi musei sono coinvolti anche l’Istituto Centrale per il Restauro e l’Istituto Centrale per la Grafica. 

Dalla Rocca di Gradara a Castel Sant’Angelo, dal Museo Archeologico Nazionale d’Abruzzo a Villa d’Este ed Ercolano, i nuovi 29 albi raccontano intrecci strabilianti tra personaggi realmente esistiti, mostri, creature fantastiche, fantasmi e supereroi. E, come nella prima edizione, anche ai nuovi albi hanno partecipato sia grandi autori sia giovani fumettisti emergenti, per i quali questo progetto ha rappresentato un’opportunità per dialogare con la ricchezza del patrimonio culturale, mentre per alcuni è stata l’occasione della prima pubblicazione.

Presenti, oltre al ministro Franceschini, anche il direttore della Dg Musei, Antonio Lampis, l’ideatore del Progetto e capo ufficio stampa del Mibact, Mattia Morandi, Maria Cristina Misiti, Direttrice dell’Istituto Centrale per la Grafica e Ratigher, Direttore Editoriale di Coconino Press – Fandango.   

“Dopo il grande successo della prima edizione abbiamo pensato subito di farne una seconda”, ha spiegato Morandi. “I 29 musei sono stati selezionati dai direttori dei Poli che hanno scelto ciascuno un museo dove ambientare queste storie. Si tratta di un viaggio molto particolare, perché mentre nella prima edizione erano i più grandi musei dello stato a essere protagonisti, ora sono presenti realtà molto meno conosciute ma che hanno offerto storie che hanno suscitato la fantasia degli autori. Le storie sono a volte inventate e a volte vere, raccontate dagli stessi direttori. Ora l’intenzione è non fermarsi qui, c’è un mondo inesplorato che la creatività dei fumettisti italiani può ancora raccontare con vivacità e simpatia”, ha concluso Morandi, spiegando che una nuova edizione di Fumetti nei musei potrebbe vedere la luce nei prossimi mesi.

“Questo progetto, oltre a raccontare i musei con un nuovo linguaggio e lasciare libera la fantasia di alcuni tra i migliori fumettisti italiani, dimostra anche come investire sulla tutela e sul passato possa essere un’occasione per dare maggiore impulso alle industrie culturali e creative e ai giovani artisti. Un progetto innovativo al quale il Ministero tiene molto”, ha sottolineato Franceschini. “Questa storia - ha spiegato - sta dentro le linee su cui stiamo cercando di sviluppare questo mandato al ministero: penso che dobbiamo essere orgogliosi del lavoro fatto in questi decenni in tutela, conservazione e valorizzazione del patrimonio unico che ci ha lasciato la creatività delle generazioni precedenti, ma è stato fatto molto poco come sistema paese per valorizzare e far conoscere la creatività di queste generazioni. Abbiamo per questo creato una Direzione Creatività contemporanea con cinque servizi: arte contemporanea, architettura contemporanea, periferie e rigenerazione urbana, fotografia e industrie culturali e creative”. 

Lampis ha dal canto suo sottolineato l’importanza “del rapporto tra musei e giovani generazioni: quando l’Ue lanciò l’Anno del patrimonio culturale disse a tutta l’Europa che si doveva coltivare meglio il rapporto con le giovani generazioni e questo progetto va pienamente in questa direzione. Nel 2019 abbiamo anche dato indicazioni a tutti i musei di fare ogni sforzo possibile per migliorare il racconto museale. Nelle linee guida c’è un punto che parla specificamente di ogni possibile occasione per un racconto per immagini, quindi il progetto rientra perfettamente nel processo di sviluppo che i musei stanno avendo”. 

“Un progetto in cui hanno vinto tutti quelli che hanno partecipato”, ha rimarcato Ratigher. “I fumetti vivono un momento strano, neanche noi ci aspettavamo che sarebbero diventati così ‘contemporanei’. Ci siamo ritrovati ad avere in mano un media che è perfetto per gli anni che stiamo vivendo, e la qualità degli autori italiani non è mai stata così alta e così varia”.

IL PROGETTO  

Fumetti nei musei è un progetto pensato per i bambini e i ragazzi che partecipano ai laboratori museali: sono volumi che raccontano, attraverso l’arte del fumetto, la contemporaneità dei musei italiani, luoghi vivi dove accadono storie incredibili e dove l’immaginazione viene spinta verso nuovi fili narrativi tra suggestioni del passato e scenari fantascientifici. Dopo il successo della prima edizione, che ha vinto il premio Gran Guinigi per la migliore iniziativa editoriale dell’anno al festival Lucca Comics & Games 2018, parte la seconda edizione della ormai popolare collana gialla con la civetta, che presentiamo in questa mostra. 

La collezione, che inizialmente raccoglieva 22 fumetti, si arricchisce oggi di altri 29 libri, ambientati in altrettanti musei italiani di tutto il territorio nazionale. Un totale di 51 fumetti che attraverso tavole, vignette e balloon, propone ai ragazzi un racconto inedito e una visione diversa da quella delle classiche visite scolastiche. Nei musei non tutto è come sembra e, a volte, basta cogliere un dettaglio inconsueto per trovarsi catapultati in un tempo indefinito dentro storie strabilianti, tra personaggi realmente esistiti, mostri, creature fantastiche, fantasmi e supereroi. 

Questi fumetti sono un punto d’unione tra i musei dello Stato e i migliori fumettisti italiani, autrici e autori ai quali è stata data la piena libertà creativa e che hanno trasformato i musei e le aree archeologiche in spettacolari set scenografici costruendo trame in bilico tra la vita quotidiana del museo e la sua straordinarietà. Vignette che permettono di scoprire le collezioni italiane e le architetture che le conservano, di intrufolarsi negli angoli segreti e di immergersi nelle sale espositive più famose al mondo. Sono storie che propongono un altro modo per incuriosire e far nascere nei ragazzi una scintilla che li porti a vivere il museo liberamente, senza un percorso obbligato. 

Il guizzo creativo che ha dato vita ai racconti nasce dall’incontro tra gli artisti e i direttori dei musei, che hanno accompagnato i fumettisti alla scoperta di segreti e curiosità, momenti significativi che hanno posto le basi di un nuovo dialogo tra due mondi solo apparentemente lontani. I fumetti saranno anche acquistabili e questo permetterà agli appassionati di contribuire al finanziamento delle attività educative dei musei: una parte del ricavato delle vendite servirà infatti a sostenere la produzione delle copie da distribuire gratuitamente ai ragazzi durante le iniziative dedicate al progetto. 

Fumetti nei musei è un progetto ideato e curato dall’Ufficio Stampa e Comunicazione del Ministero per i Beni e le Attività culturali e per il Turismo, realizzato in collaborazione con Coconino Press – Fandango e con il supporto di Ales Spa, del Centro per i Servizi educativi (MiBACT) e della Direzione Generale Musei (MiBACT).  

LA MOSTRA

Nella mostra della seconda edizione di Fumetti nei Musei sono esposte tutte le immagini delle copertine degli albi, una selezione delle tavole a fumetti, gli schizzi e i bozzetti degli artisti. Al termine dell’esposizione tutte le stampe originali entreranno a far parte del patrimonio dell’Istituto Centrale per la Grafica. Gli albi promuovono i luoghi della cultura con un linguaggio ancora non pienamente esplorato nel racconto dei musei e, insieme alle storie brevi create dagli artisti e a una sezione didattica, contengono alcune pagine con vignette vuote, che invitano i ragazzi a raccontare la propria storia a fumetti ambientata in un museo per poi pubblicarla e condividerla sui social network. 

L’esposizione sarà visitabile gratuitamente per tutte le festività natalizie e fino al 16 febbraio 2020.

I MUSEI E I FUMETTISTI DELLA SECONDA EDIZIONE

Parco Archeologico dell’Appia Antica, Roma –-Gud; Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, Roma - Federico Rossi Edrighi; Museo Nazionale Romano a Palazzo Massimo, Roma - Marco Corona; Villa Adriana e Villa D’Este, Tivoli - Eliana Albertini; Parco Archeologico di Ostia Antica, Ostia - Fulvio Risuleo e Antonio Pronostico; Complesso Monumentale della Pilotta, Parma - Luca Negri R.S.M.; Parco Archeologico di Ercolano, Ercolano - Roberta Scomparsa; Museo delle Civiltà, Roma - Manfredi Ciminale; Museo Storico e il Parco del Castello di Miramare, Trieste - Lise e Talami; Museo Archeologico dei Campi Flegrei, Baia - Miguel Angel Valdivia; Mausoleo di Teodorico, Ravenna - Giuseppe Palumbo; Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo, Roma - Taddei e Angelini; Museo Preistorico dei Balzi Rossi, Ventimiglia - Andrea Ferraris; Palazzo Ducale, Gubbio - Michele Petrucci; Museo d’Arte Orientale, Venezia - Marco Galli; Museo Archeologico Nazionale “G. Asproni”, Nuoro - Alessandro Sanna; Museo Archeologico Nazionale, Aquileia - Emanuele Rosso; Museo Nazionale Etrusco, Chiusi - Pietro Scarnera; Villa della Regina, Torino - Lorenzo Mò; Museo Archeologico Metauros, Gioia Tauro - Federico Manzone; Castello Scaligero di Sirmione, Sirmione – ALTAN; MuNDA - Museo Nazionale d’Abruzzo, L’Aquila – Spugna; Antiquarium e zona archeologica, Canne della Battaglia - Silvia Rocchi; Certosa e Museo di San Martino, Napoli - Pablo Cammello; Museo Archeologico Nazionale “Domenico Ridola”, Matera - Vitt Moretta; Museo Sannitico, Campobasso – Ratigher; Rocca di Gradara, Gradara - Mara Cerri; Istituto Centrale per il Restauro, Roma - Mariachiara Di Giorgio; Istituto Centrale per la Grafica, Roma - Giacomo Nanni.  

 

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